Global Projet-Aurora Trescore 78-72
(21-19; 10-30; 25-7; 22-16)
Tiri liberi: Global Projet 14/22 (64%), Trescore 16/21 (76%).
Davide Berta

PAGELLE ROMANO
Zoljan sv: la guardia serba ha voluto a tutti i costi essere presente al big match del campionato, nonostante il grave problema al ginocchio. Gioca stoicamente qualche minuto, ma poi deve arrendersi.
Armanni 7,5: la solita impeccabile regia, condita con una difesa pazzesca su Alborghetti e Togni e anche importanti realizzazioni.
Scaravaggi 7,5: segna 7 punti nell’ultimo quarto, quando si decide la gara. Insuperabile in difesa, contenendo le bocce da fuoco avversarie.
Belotti 8: il talismano, quando apre le marcature (come succede da 3 gare a questa parte), Romano vince. Offre la sua miglior prestazione dall’inizio del campionato, rendendosi immarcabile in fase offensiva e soffocando invece con una difesa insuperabile l’attacco trescoritano.
Gualandris 8,5: segna 19 punti (12 nella terza frazione, guidando la rimonta) nonostante il polso infortunato, comportandosi con la difesa dell’Aurora come il grissino con quel famoso tonno della pubblicità.
Malgarini 8,5: 15 punti, 17 rimbalzi (dei quali 4 offensivi), 4 assist e 2 stoppate. Domina sotto le plance e fa venire gli incubi a Cantamessa e Oldrati.
Turco 6,5: non trova moltissimo spazio in una gara così cruciale, ma riesce ugualmente ad andare a referto e nel finale recupera un paio di palloni importanti.
Maltecca 6,5: segna la metà dei punti del secondo quarto, quando Romano stava andando alla deriva. Risponde in maniera ottimale alla chiamata di coach Carioli.
Pegorer 6,5: fa a sportellate sotto i tabelloni per far rifiatare Malgarini. Questa volta non va a referto, ma conquista rimbalzi importanti.
Colombo 6,5: si mette in luce nel primo tempo, poi si adombra e nella seconda metà di gara trova meno spazio in campo.


PAGELLE TRESCORE
Alborghetti 7,5: per tutta la gara rimane in ombra a gestire saggiamente i possessi palla, mentre nel finale, quando la sua squadra stava capitolando, segna due triple che avrebbero potuto ribaltare la partita.
Togni 6,5: cerca spesso il contatto con i difensori avversari, ottenendo importanti occasioni dalla lunetta, dove è infallibile.
Arrighetti 6: non trova molto spazio. Fa il suo dovere in fase difensiva, mentre in attacco non riesce ad andare a referto.
Fracassetti 7: quando viene dimenticato dalla difesa del Romano, non sbaglia mai. Continuo nel rendimento, fatica un po’ in difesa.
Balossi 6,5: si mette in luce nel primo tempo con qualche bella giocata, poi si eclissa quando la partita passa nelle mani della Global Projet.
Cantamessa 6,5: fa il possibile per aiutare la squadra, ma quando si trova davanti Malgarini non può che limitarsi a tiri dalla media distanza.
Oldrati 8: quando prende palla sono sempre problemi per la difesa del Romano. Molto duttile, segna da ogni posizione, anche se nel finale viene ben arginato dall’impenetrabile difesa del Romano.
Masneri sv: solo pochi minuti in campo, nel corso dei quali non riesce a mettersi in evidenza.
Salvi 7,5: è il principale artefice del break nel secondo quarto, quando segna 11 punti, dopo i 6 del primo periodo, ma nel secondo tempo, quando l’inerzia della gara gira a favore della Global Projet, non riesce più ad essere incisivo.
Da.ber


Global Projet: Zoljan, Armanni 7, Scaravaggi 12, Belotti 13, Gualandris 19, Malgarini 15, Turco 2, Maltecca 5, Pegorer, Colombo 5. Coach: Giambattista Carioli
Aurora Trescore: Alborghetti 10, Togni 6, Arrighetti, Fracassetti 8, Mazzoleni, Balossi 4, Cantamessa 7, Oldrati 19, Masneri, Salvi 18. Coach: Fabio Pasqualin
Arbitri: Caroli di Milano e Baroni di Melegnano
Tiri liberi: Global Projet 14/22 (64%), Trescore 16/21 (76%).
Romano di Lombardia – Non c’era modo migliore, per la Global Projet di coach Carioli e del presidente Stefano Lamera, per chiudere il 2011. Quest’anno solare ha regalato moltissime soddisfazioni alla formazione romanese, a cominciare dalla meritata salvezza della scorsa stagione, per proseguire poi con un nuovo campionato da protagonista assoluta, arrivando capolista alla pausa natalizia con 12 successi al fronte di una sola sconfitta. L’ultima gara del 2011 vedeva contrapposte le due maggiori potenze del campionato, la Global Projet e l’Aurora Trescore, rispettivamente prima e seconda della classe. Il Romano, se pur con l’infermeria sovraffollata (Zoljan convocato, ma con una lesione al menisco, Gualandris con una distorsione al polso destro che gli impediva il tiro dalla distanza, Riva out per uno stiramento inguinale) puntava a chiudere in bellezza il 2011, per confermarsi capolista indiscussa, e anche per ricordare al Trescore i vecchi spettri di due anni fa, quando la compagine della bassa bergamasca sconfisse l’Aurora ai playoff, contro ogni pronostico, volando in serie D e costringendo Alborghetti e soci a trascorrere un anno in più nel purgatorio della Promozione. Trescore, dal canto suo, puntava sia alla vendetta per quei brucianti playoff, sia ad approfittare della condizione fisica non proprio rosea della Global Projet per effettuare l’aggancio in classifica. Alla fine del primo tempo, sul +18 per i ragazzi di coach Pasqualin, la vendetta sembrava compiuta, vista anche l’apparente rassegnazione sui volti dei giocatori del Romano, ma nella ripresa l’orgoglio dei padroni di casa ha avuto la meglio su tutto e la Global Projet ha inflitto una sconfitta (inaspettata, per come si erano messe le cose) pesante sia per il morale che per la classifica, all’Aurora. La gara inizia all’insegna dell’equilibrio, con Belotti e Malgarini che si mettono in evidenza per il Romano, mentre Salvi e Oldrati rispondono per Trescore. Al 5’ il tabellone si è portato sul 12-10, mentre al 7’, trascinati da un super-Belotti, la Global Projet conduce 17-14. A 7” dalla sirena di fine quarto, sul 21-18, gli arbitri fischiano un fallo tecnico alla panchina del Romano, ma Trescore non riesce ad approfittarne e la frazione termina 21-19. In avvio di ripresa Balossi trova la parità, quindi una tripla di Salvi al 14’ regala il vantaggio ospite sul 24-26. La Global Projet fatica tanto ad attaccare, quanto a difendere e Trescore prende in mano la partita. Alla tripla di Oldrati risponde quella del rispolverato Maltecca, ma al 16’ l’Aurora conduce saldamente 27-32. Sul 27-36 coach Carioli chiede il time out, leggendo negli occhi dei suoi ragazzi l’incapacità di arginare la verve offensiva degli avversari, che bruciano la retina con una facilità impressionante. La strigliata non sortisce effetti e quando mancano 90” all’intervallo il divario ha raggiunto la doppia cifra: 31-41. Inspiegabilmente il Romano non reagisce e Trescore, con delle azioni da manuale, arriva all’intervallo sul 31-49, con una parziale della frazione di 10-30. Nella ripresa ci si aspettava ovviamente una reazione da parte della Global Projet, anche se la gara sembrava ormai compromessa, visto il calibro dell’avversario, che difficilmente si sarebbe lasciato rimontare 18 punti di margine. La reazione in effetti arriva, con Malgarini che inaugura le marcature, seguito poi da un incredibile exploit di Gualandris che, costretto a rinunciare al tiro da fuori, si lancia in una serie di terribili penetrazioni che squartano la difesa dell’Aurora. Dopo 3’ il punteggio si è portato sul 39-49. Il Romano ci crede, mentre Trescore è palesemente sorpreso da una tale reazione di orgoglio e sembra incapace di reagire. Al 24’ il divario si è ridotto a 7 punti (44-51), mentre sul 47-53 coach Pasqualin chiede il time out. A 90” dalla sirena la rimonta è pressoché compiuta (52-55), mentre alla sirena, sul 56-56, il palazzetto letteralmente esplode (parziale della frazione: 25-7). Nell’ultimo quarto si ricomincia a giocare punto a punto: al gioco da 3 punti di Cantamessa, risponde Malgarini con un tap-in e al 33’ Romano conduce 61-59. Oldrati pareggia sul 63-63, mentre sul 67-63 al 36’ coach Pasqualin chiede un’altra interruzione. Trescore è sorretta da due triple pazzesche di Alborghetti (69-68 al 37’), ma Belotti dalla lunetta ristabilisce le distanze e quando manca un minuto il punteggio è fermo sul 75-70. Trescore prova a rimontare, ma è troppo tardi e la gara termina 78-72, per Romano, che infligge al Trescore la terza sconfitta nell’anno solare 2011.
Davide Berta
PAGELLE ROMANO
Zoljan sv: la guardia serba ha voluto a tutti i costi essere presente al big match del campionato, nonostante il grave problema al ginocchio. Gioca stoicamente qualche minuto, ma poi deve arrendersi.
Armanni 7,5: la solita impeccabile regia, condita con una difesa pazzesca su Alborghetti e Togni e anche importanti realizzazioni.
Scaravaggi 7,5: segna 7 punti nell’ultimo quarto, quando si decide la gara. Insuperabile in difesa, contenendo le bocce da fuoco avversarie.
Belotti 8: il talismano, quando apre le marcature (come succede da 3 gare a questa parte), Romano vince. Offre la sua miglior prestazione dall’inizio del campionato, rendendosi immarcabile in fase offensiva e soffocando invece con una difesa insuperabile l’attacco trescoritano.
Gualandris 8,5: segna 19 punti (12 nella terza frazione, guidando la rimonta) nonostante il polso infortunato, comportandosi con la difesa dell’Aurora come il grissino con quel famoso tonno della pubblicità.
Malgarini 8,5: 15 punti, 17 rimbalzi (dei quali 4 offensivi), 4 assist e 2 stoppate. Domina sotto le plance e fa venire gli incubi a Cantamessa e Oldrati.
Turco 6,5: non trova moltissimo spazio in una gara così cruciale, ma riesce ugualmente ad andare a referto e nel finale recupera un paio di palloni importanti.
Maltecca 6,5: segna la metà dei punti del secondo quarto, quando Romano stava andando alla deriva. Risponde in maniera ottimale alla chiamata di coach Carioli.
Pegorer 6,5: fa a sportellate sotto i tabelloni per far rifiatare Malgarini. Questa volta non va a referto, ma conquista rimbalzi importanti.
Colombo 6,5: si mette in luce nel primo tempo, poi si adombra e nella seconda metà di gara trova meno spazio in campo.
PAGELLE TRESCORE
Alborghetti 7,5: per tutta la gara rimane in ombra a gestire saggiamente i possessi palla, mentre nel finale, quando la sua squadra stava capitolando, segna due triple che avrebbero potuto ribaltare la partita.
Togni 6,5: cerca spesso il contatto con i difensori avversari, ottenendo importanti occasioni dalla lunetta, dove è infallibile.
Arrighetti 6: non trova molto spazio. Fa il suo dovere in fase difensiva, mentre in attacco non riesce ad andare a referto.
Fracassetti 7: quando viene dimenticato dalla difesa del Romano, non sbaglia mai. Continuo nel rendimento, fatica un po’ in difesa.
Balossi 6,5: si mette in luce nel primo tempo con qualche bella giocata, poi si eclissa quando la partita passa nelle mani della Global Projet.
Cantamessa 6,5: fa il possibile per aiutare la squadra, ma quando si trova davanti Malgarini non può che limitarsi a tiri dalla media distanza.
Oldrati 8: quando prende palla sono sempre problemi per la difesa del Romano. Molto duttile, segna da ogni posizione, anche se nel finale viene ben arginato dall’impenetrabile difesa del Romano.
Masneri sv: solo pochi minuti in campo, nel corso dei quali non riesce a mettersi in evidenza.
Salvi 7,5: è il principale artefice del break nel secondo quarto, quando segna 11 punti, dopo i 6 del primo periodo, ma nel secondo tempo, quando l’inerzia della gara gira a favore della Global Projet, non riesce più ad essere incisivo.
Da.ber
Coach Pasqualin si rammarica per la mancata occasione di battere il Romano: Purtroppo dopo il primo tempo, anche vedendo i nostri avversari afflitti in panchina, ci siamo illusi di aver già chiuso i conti, mentre nel secondo tempo loro sono tornati in campo molto carichi; sono riusciti a interpretare l’arbitraggio meglio di noi e hanno giocato di conseguenza. E’ un peccato non aver approfittato della loro condizione fisica precaria, anche se a dire il vero non mi è sembrato che Gualandris soffrisse più di tanto per il polso, visto come ha giocato, anche perché al ritorno la situazione potrebbe essere inversa. Non voglio pensare che abbiamo perso su un campo così difficile per soli 6 punti, penso solo ai due punti persi in classifica. Coach Carioli si gode invece il meritato trionfo nel derby: E’ stata una gara pazzesca. Nell’intervallo non ho detto niente di tecnico ai ragazzi, li ho solo spronati perché non esisteva giocare un derby, noi come capolista contro la seconda in classifica, in quella maniera, senza grinta e così molli in difesa. Nel secondo tempo i ragazzi hanno tirato fuori orgoglio e attributi e penso che la vittoria sia il modo migliore per ringraziarli per l’impresa che hanno compiuto. In difesa siamo diventati insuperabili, e in attacco, nonostante gli arbitri non ci abbiano fischiato praticamente nulla a favore, abbiamo raccolto i frutti della difesa ferrea, giocando sull’onda dell’entusiasmo. Ora godiamoci la pausa natalizia, per recuperare energie ed infortunati, per poi riprendere a giocare in questo modo.
Da.ber
CUORE DA LEONI!!!
Golden Street Brescia - Romano Basket 69-79
Parziali: 10-23,34-33,52-60
Golden: Manini, Guarneri, Giuri 18, Bottarelli 10, Bellavia 4, Prandelli 4, Imbelloni 6, Da Ros 3, Picuno 20, Ricci 4. All.Zanardi
Romano: Armanni 4, Pozzi, Scaravaggi 6, Belotti, Gualandris 16, Malgarini 27, Turco, Pegorer, Riva 8, Colombo 15. All.Carioli
La capolista Romano si aggiudica un incontro ricco di insidie al Centro Polivalente Nullo di Brescia, grazie all'ennesima prova di gruppo importante. Costretti a rinunciare a Zoljan, infortunatosi in amichevole in settimana, la compagine della bassa si appresta ora al big match di settimana prossima con l'Aurora Trescore... Partenza lanciata dei padroni di casa, ma sul 4-2, una manata nell'occhio costringe Carioli a rinunciare anche a Riva per i primi due quarti. Colombo subentra dalla panchina e mette a referto ben 11 punti con due bombe che permette agli ospiti di allungare sul 4-14. Romano sembra poter scappar via, con la coppia Ricci-Imbelloni a tentar di fermare lo strapotere sotto le plance di Malgarini. Romano chiude 10-23, ma Gualandris fatica ad entrar in partita mentre fra gli ospiti il giovane Picuno comanda la rimonta, che prosegue nel secondo quarto. Il subentrante Scaravaggi tiene a galla i suoi con giocate di potenza, ma Golden Street cavalca il proprio under che colpisce più volte dai 6.75. Uno scontro di gioco costringe lo staff ospite a rinunciare qualche minuto a Gualandris, e i locali trovano l'aggancio e il sorpasso con la bomba allo scadere di Prandelli (34-33). Rientrati dagli spogliatoi, Romano riparte con in campo entrambi gli acciaccati, artefici principali dell'allungo di inzio quarto. Riva attacca i lunghi avversari portando a casa punti importanti dalla lunetta, mentre Gualandris si mette in gara con azioni in penetrazione in transizione. Grazie ai liberi sul finale della guardia trevigliese, il Romano chiude al trentesimo sul 52-60.
I padroni di casa ci credono, e provano più volte a rientrare nel match, avendo anche spesso la palla del pareggio. Giuri è un fattore, mentre Bellavia e Bottarelli cavalcano l'inerzia negli ultimi minuti. Tornati a -2 sale in cattedra l'MVP di giornata, pronto sugli scarichi del metronomo Armanni, freddo dalla lunetta e un fattore a rimbalzo in attacco. Il tutto condito da 6 stoppate di cui 4 negli ultimi possessi avversari! Proprio una giocata di Malgarini con fallo chiude l'incontro...
Romano vince e attende ora fra le proprie mura la seconda della classe Trescore, vincente con Viadana.
errebi
Parziali: 10-23,34-33,52-60
Golden: Manini, Guarneri, Giuri 18, Bottarelli 10, Bellavia 4, Prandelli 4, Imbelloni 6, Da Ros 3, Picuno 20, Ricci 4. All.Zanardi
Romano: Armanni 4, Pozzi, Scaravaggi 6, Belotti, Gualandris 16, Malgarini 27, Turco, Pegorer, Riva 8, Colombo 15. All.Carioli
La capolista Romano si aggiudica un incontro ricco di insidie al Centro Polivalente Nullo di Brescia, grazie all'ennesima prova di gruppo importante. Costretti a rinunciare a Zoljan, infortunatosi in amichevole in settimana, la compagine della bassa si appresta ora al big match di settimana prossima con l'Aurora Trescore... Partenza lanciata dei padroni di casa, ma sul 4-2, una manata nell'occhio costringe Carioli a rinunciare anche a Riva per i primi due quarti. Colombo subentra dalla panchina e mette a referto ben 11 punti con due bombe che permette agli ospiti di allungare sul 4-14. Romano sembra poter scappar via, con la coppia Ricci-Imbelloni a tentar di fermare lo strapotere sotto le plance di Malgarini. Romano chiude 10-23, ma Gualandris fatica ad entrar in partita mentre fra gli ospiti il giovane Picuno comanda la rimonta, che prosegue nel secondo quarto. Il subentrante Scaravaggi tiene a galla i suoi con giocate di potenza, ma Golden Street cavalca il proprio under che colpisce più volte dai 6.75. Uno scontro di gioco costringe lo staff ospite a rinunciare qualche minuto a Gualandris, e i locali trovano l'aggancio e il sorpasso con la bomba allo scadere di Prandelli (34-33). Rientrati dagli spogliatoi, Romano riparte con in campo entrambi gli acciaccati, artefici principali dell'allungo di inzio quarto. Riva attacca i lunghi avversari portando a casa punti importanti dalla lunetta, mentre Gualandris si mette in gara con azioni in penetrazione in transizione. Grazie ai liberi sul finale della guardia trevigliese, il Romano chiude al trentesimo sul 52-60.
I padroni di casa ci credono, e provano più volte a rientrare nel match, avendo anche spesso la palla del pareggio. Giuri è un fattore, mentre Bellavia e Bottarelli cavalcano l'inerzia negli ultimi minuti. Tornati a -2 sale in cattedra l'MVP di giornata, pronto sugli scarichi del metronomo Armanni, freddo dalla lunetta e un fattore a rimbalzo in attacco. Il tutto condito da 6 stoppate di cui 4 negli ultimi possessi avversari! Proprio una giocata di Malgarini con fallo chiude l'incontro...
Romano vince e attende ora fra le proprie mura la seconda della classe Trescore, vincente con Viadana.
errebi
Castegnato-Global Projet Romano 77-93
Castegnato: Garofalo 11, Giacomini 8, Conti 21, Romano 11, Magatelli 9, Abbinante 4, Bontempi, Bettinazzi, Meloni 7, Di Peppe 6. Coach: Pagliani
Romano: Zoljan 12, Armanni 7, Scaravaggi 3, Belotti 3, Gualandris 23, Malgarini 14, Turco 1, Pegorer 8, Riva 9, Colombo 13. Coach: Carioli
Arbitri: Gatani e Guarnaschelli
Tiri liberi: Castegnato 19/31 (61%) e Romano 18/29 (62%)
Castegnato – Passano le settimane e la Global Projet entra sempre più nella leggenda, superando record e sfatando tabù a ripetizione. Questa volta è il Castegnato che si deve inchinare innanzi allo strapotere dei biancoblu romanesi, che si impongono su un parquet sul quale la storia insegna che è quasi impossibile vincere: quest’anno mai nessuno era riuscito nell’impresa, e nelle due scorse stagioni solamente Asola in una gara dei playoff per la C2 aveva infranto l’imbattibilità casalinga dei bresciani, per arrivare a 4 o 5 sconfitte interne negli ultimi 4 anni. Un palazzetto che sembrava stregato, prima che i ragazzi di coach Carioli macinassero punti su punti e, salvo qualche brivido in avvio dell’ultimo periodo, veleggiassero verso l’ampia vittoria. L’avvio è tutto di marca romanese, con Belotti che converte in canestro un brillante rimbalzo offensivo, prima che Gualandris ingranasse la marcia e realizzasse 3 triple in sequenza su altrettanti tentativi (2-7 al 2’ e 6-13 al 4’). Al 6’ la Global Projet conduce 12-21, mentre al 10’ il quarto termina sul 18-30. Nel secondo periodo, complice anche la difesa leggera e il pesante pressing dei padroni di casa (consentito dall’arbitraggio all’inglese), il Romano non riesce ad incrementare ulteriormente il gap e al 13’ il tabellone recita 28-37. La coppia di lunghi Colombo-Pegorer, in forma smagliante nel secondo periodo, realizza 15 punti, e insieme a una tripla di Armanni e a un canestro del febbricitante Zoljan rappresentano le marcature romanesi del secondo quarto. Al 15’ la Global Projet riporta il vantaggio in doppia cifra (31-43), che rimane fino all’intervallo (35-46 al 17’ e 38-50 al 20’). Nel terzo periodo, oltre a giocare bene in attacco, il Romano inizia anche a difendere con maggiore attenzione, concedendo poco agli avversari, così che il gap aumenta fino al 47-63 al 25’. Una tripla di Colombo dagli 8 metri al 29’fissa il 51-70, mentre al 30’ il punteggio si è spostato sul 53-71. Ecco quindi che nell’ultimo quarto succede l’inverosimile. Spinti dal pubblico di casa (esiguo ma calorosissimo), i padroni di casa rimontano punto su punto, iniziando con un parziale di 6-0. Al 33’ il tabellone recita 62-73, un minuto dopo 66-73, e si percepisce che l’inerzia del match sta cambiando. Improvvisamente, per un’infrazione commessa dai romanesi non vista dagli arbitri, l’addetto ai due fischietti eccede nelle proteste e viene espulso. Si approfitta dell’interruzione per asciugare il parquet, ma un arbitro non si accorge e ordina la rimessa. Sulle proteste (legittime, ma anche in questo caso sfociate in un insulto all’arbitro) di coach Pagliani, la coppia di fischietti non può far altro che cacciare anche l’allenatore. Gli arbitri sono però consapevoli che le due espulsioni sono derivate da due errori grossolani commessi ai danni del Castegnato, così decidono di compensare smettendo di fischiare qualsiasi tipo di contatto ai padroni di casa, che si possono permettere di triplicare nel modo più violento i portatori di palla romanesi. Romano riesce comunque a fare quadrato, impedendo un ulteriore rimonta e al 35’ il divario è aumentato sul 68-78. Da questo momento torna in campo l’egemonia dei romanesi che vincono, meritatamente, 77-93.
Davide Berta
Zoljan 7,5: mezzo punto in più perché gioca come un leone nonostante l’influenza, e riesce a fare la differenza quando la palla scotta. Da incorniciare l’assist a Malgarini nell’ultimo quarto.
Armanni 7,5: resiste stoicamente alle aggressioni dei bresciani, senza perdere nemmeno un pallone e scandendo come un metronomo i ritmi dell’attacco romanese.
Scaravaggi 6: Fatica a entrare in partita, complicandosi la vita con i falli, ma in difesa contrasta bene le velleità offensive avversarie.
Belotti 6: come la scorsa settimana, apre le marcature, per poi adombrarsi un poco. Ma rimane una sostanziosa prova difensiva.
Gualandris 8,5: il miglior modo per salutare le scarpe che lo hanno accompagnato fino ad ora nell’avventura romanese: si presenta con un 3/3 dall’arco dei 6,75m, per chiudere con 23 punti, realizzando anche i 4 liberi consecutivi nel momento cruciale della partita, dopo le espulsioni.
Malgarini 8: 14 punti e 16 rimbalzi, dei quali 5 offensivi. Difficile trovare qualcuno nel campionato in grado di arginarlo, anche solo parzialmente.
Turco 6: soffre parecchio la pressione nel secondo tempo, quando gli avversari non esitano a triplicarlo senza troppe cortesie, ma sta facendo pian piano esperienza, e i suoi risultati stanno già soddisfando tutti.
Pegorer 7,5: 8 punti nel secondo quarto, quando viene chiamato a sostituire Malgarini. Non si vede la differenza: anche lui è immarcabile, confermando la brillante prestazione della scorsa settimana.
Riva 7: inizia fortissimo, segnando 6 punti nel primo quarto e mettendosi in evidenza in difesa, ma quando la pressione inizia a salire non riesce più ad essere ancora così incisivo, rimanendo comunque uno dei perni offensivi della squadra.
Colombo 7,5: 13 punti (7 nel secondo periodo) e 6 rimbalzi. Memorabile la tripla da 8 metri. Non teme il pressing e mette in luce una prova di grande carattere.
Da.ber
Da.ber
Global Projet Romano-Verdello 91-69
(31-15; 27-16; 16-19; 17-19)
Global Projet: Zoljan 12, Armanni 4, Scaravaggi 7, Belotti 2, Gualandris 21, Malgarini 10, Turco 6, Pegorer 7, Riva 9, Colombo 13. Coach: Carioli
Verdello: Besana 2, Zucchinali 2, Agostinelli 8, Verzeroli, Cortinovis 15, Lava 17, Bellini 1, Balossi, Bossi 12, Corna 12. Coach: Paganelli
Arbitri: Formenti di Sorisole e Cantoni di Rivolta d’Adda
Tiri liberi: Global Projet 11/18 (61%), Verdello 5/8 (63%)
Romano di Lombardia – E’ stato sufficiente il brutto scivolone di una settimana fa a Roncadelle per far ritornare la Global Projet Romano al livello di onnipotenza al quale ci ha abituati nelle prime otto giornate di regular season. Contro il Verdello non c’è mai stata partita, e il risultato finale, con un distacco di 22 punti, è per buona parte dovuto all’interesse dei romanesi di non infierire su un’altra compagine bergamasca. Coach Carioli schiera a sorpresa Belotti in quintetto e il giovane lo ripaga per la fiducia inaugurando le marcature. Armanni va a referto poco dopo e grazie a questo avvio sprint i padroni di casa volano sull’11-5 al 4’. Tre minuti più tardi il tabellone segna già 21-9 per il Romano, che viaggia sul velluto e coach Paganelli si vede costretto a spendere il primo time out della serata. Quando il gioco riprende, Verdello prova timidamente un abbozzo di rimonta con Zucchinali, ma la frazione si chiude inesorabilmente sul 31-15, frutto dei 6 punti a testa di Malgarini, Gualandris e Turco, e dei 7 di un ispiratissimo Riva. In avvio del secondo quarto Verdello fa di tutto per dimenticare i primi 10’ e cerca di alzare al massimo il pressing. La serata però sorride solamente ai padroni di casa, che hanno le mani caldissime e non sentono minimamente la pressione, mentre la voglia di riscattare lo scivolone a Roncadelle è massima. Al 16’ il tabellone recita 42-22, al 18’ 50-29, mentre al riposo 58-31, frutto soprattutto del tiro da 3 punti di Zoljan (2/2), Gualandris (2/2) e Colombo (1/1), oltre al dominio di Pegorer sotto le plance (7 punti per lui nella frazione). Nella ripresa la Global Projet cala vistosamente di ritmo, mentre Corna e Cortinovis recuperano fino al -20 (61-41). Romano decide di non concedere altro e al 28’ il divario si è ancora allargato sul 71-45, mentre al 30’ il tabellone recita 74-50. Nell’ultimo quarto Verdello difende bene, ma Zoljan demolisce il muro biancorosso con una tripla. Al 32’ il punteggio vede la Global Projet avanti 79-53, e anche al 35’ i punti di margine sono ancora 26 (83-57). Al 38’ viene raggiunto con comodità il +30 (89-59), quindi il Romano decide di tirare i remi in barca, concedendo a Corna e Bossi il lusso di recuperare fino al 91-69 che chiude la gara. Ora per i ragazzi di coach Carioli inizia un tour de force che li vedrà impegnati contro le squadre più forti del girone, in scontri che inizieranno a stabilire le esatte gerarchie nel campionato. Ovviamente la Global Projet sa di poter tenere le redini della classifica, ma certamente è anche a conoscenza del fatto che le prossime partite saranno tutte da disputare in veste di “giustizieri del Verdello”, e non di “vittime del Roncadelle”.
Davide Berta
Zoljan 7,5: 4/4 nel tiro da 3 punti, perfetto assistman per i compagni. E’ in gran forma e lo dimostra rendendosi immarcabile.
Armanni 7: solita impeccabile regia, questa volta non deve nemmeno faticare a tenere testa ai playmaker avversari. Attento in difesa.
Scaravaggi 7: inizia in sordina, sbagliando qualcosa di troppo, mentre nel secondo tempo recupera e sotto canestro non lo ferma più nessuno.
Belotti 6,5: apre le marcature, poi svolge un ottimo lavoro in fase di copertura.
Gualandris 8: è una macchina da canestro che non si inceppa mai, che smuove la partita quando questa sembra addormentarsi. Insostituibile.
Malgarini 7,5: quando tutti segnano a volontà, il suo bottino personale automaticamente diminuisce, ma l’egemonia sotto i tabelloni non viene mai a mancare.
Turco 7: nel primo quarto, oltre a playmaker, si improvvisa anche realizzatore di qualità: si muove come vuole nell’area avversaria, smistando assist o attaccando il canestro.
Pegorer 7: riserva di lusso per coach Carioli. Quando sostituisce Malgarini, il Romano non perde il dominio sotto i tabelloni. Aggressivo in difesa ed efficace in attacco.
Riva 7,5: inizia con il botto, segnando da ogni posizione, mentre nel corso della gara consente anche ai compagni di andare a referto, servendo passaggi interessanti.
Colombo 7,5: doveva riscattare qualche prestazione un po’ altalenante e lo fa con una grandissima prova di carattere ed efficacia realizzativa.
PAGELLE VERDELLO
Besana 6: viene lanciato da coach Paganelli nella ripresa. Corre tanto e ha molta voglia di mettersi in mostra, ma contro un avversario come il Romano è difficile fare la differenza.
Zucchinali 6: inizia molto bene, prendendo diverse iniziative personali, ma continua a sbattere contro il muro difensivo della Global Projet, e perde fiducia.
Agostinelli 6,5: uno dei pochi a non abbattersi mai e a cercare di salvare l’onore. Combattivo.
Verzeroli 5: coach Paganelli gli dà fiducia, ma lui non mostra mai incisività né la determinazione per attaccare la difesa del Romano. Molle in difesa.
Cortinovis 7: il grande ex della gara rappresenta il maggiore terminale offensivo della squadra, anche se poi è costretto a lungo alla panchina per problemi di falli.
Lava 7: impiega un po’ ad entrare in partita, ma poi punisce la difesa ogni volta che gli viene concessa un occasione per tirare.
Bellini 5: viene surclassato da Malgarini e Pegorer, esce per falli al 33’.
Balossi 5: si vede pochissimo, anche perché il Romano non gli concede nulla. Fatica molto in difesa.
Bossi 6,5: anche lui come Lava impiega un po’ a prendere il ritmo della gara, ma riesce a mettersi in evidenza quando il Romano, sicuro della vittoria, abbassa la guardia in difesa.
Corna 6,5: partita di sacrificio, la sua, dovendo competere con Malgarini. Soffre molto, ma non si dà mai per vinto, riuscendo anche a realizzare 12 punti contro la marcatura stretta del centro romanese.
Da.ber
Coach Carioli è entusiasta per la vittoria ottenuta dai suoi ragazzi, dopo lo scivolone nel bresciano: Avevo chiesto ai ragazzi una grande risposta dopo la battuta d’arresto a Roncadelle. Era impensabile presentarci al tour de force che ci attende giocando come abbiamo fatto la scorsa settimana. Ci siamo riscattati subito con una brillante prestazione di squadra, con la quale tutti sono andati a referto e hanno dato il massimo, sia in fase offensiva che difensiva. Ora andremo a Castegnato con la consapevolezza ritrovata di tutto il nostro potenziale, e daremo il massimo per giocare esattamente come abbiamo fatto contro Verdello. Coach Paganelli invece ammette i meriti della compagine romanese, anche se non esenta la sua squadra da qualche responsabilità: Sapevamo che sarebbe stata durissima, loro dovevano riscattarsi dopo la battuta d’arresto. In più hanno tirato con delle percentuali incredibili, sia in area che da fuori. Del resto noi, soprattutto nel primo tempo, non siamo assolutamente riusciti a giocare come ci eravamo proposti, anzi abbiamo fatto esattamente il contrario, lasciando costantemente a loro il pallino del gioco. Nella ripresa, complice anche il loro calo di intensità, siamo riusciti a mantenere costante il divario, ma ormai la gara era compromessa.
Da.ber
….FORUM ASSAGO O PALARONCADELLE???
Roncadelle-Global Project Romano Basket 76-60
(12-18; 15-11; 19-12; 30-19)
Roncadelle: Cominelle 21, Marenda F. 4, Marenda D. 8 , Lussignoli, Abraham 6, Venturelli 2, Fugagnoli 9, Barbieri 3, Hoxhaj 2, Speranzini 21 Coach: Federico Cullura
Global Project Romano Basket: Zoljan 11, Armanni 12, Pozzi 4, Belotti, Gualandris 9, Malgarini 9, Turco 5, Scaravaggi 2, Riva, Colombo 8. Coach: Giambattista Carioli
Arbitri: Ambrosi Andrea di Medole (Mn)
Castagna Silvano di Medole (Mn)
Roncadelle – Quando mancavano 5 minuti al termine dell’incontro, mi sembrava che il tempo fosse rimasto fermo per 24 h.; tra tecnici, espulsioni e individualismi esagerati,il ricordo della sera precedente al “Forum di Assago”aleggiava ancora nei miei pensieri senza rendermi conto che “haimè eravamo al Palaroncadelle!
Il parziale di 30-19 dell’ultimo quarto in effetti è l’esatta fotocopia del quarto finale della partita
EA7 Emporio Armani-Partizan Belgrado.
Tutto questo naturalmente senza togliere meriti a Roncadelle che credendoci sino alla fine, ha vinto meritatamente e gagliardamente una partita che di fatto la proietta in una classifica molto più interessante rispetto alla precedente.
Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro se escludiamo i primi 15 minuti (parziale ns. 26-14),noi decisamente sottotono al contrario di Roncadelle che non mollando assolutamente niente,rientrava in partita,tanto da chiudere il 1° tempo sotto di soli 2 punti.
Onore e merito a Roncadelle che nel 3° e 4° quarto continuava a sprigionare intensità ed ottime trame offensive al cospetto di una buonissima difesa sui ns. terminali più importanti e noi ad incaponirci con giochi individuali e niente più.
L’azione più emblematica dell’incontro è stata sicuramente quella di Roncadelle che dopo aver tirato per ben 6 volte da 3 e aver recuperato altrettanti rimbalzi offensivi,riusciva finalmente sull’ennesimo tiro dietro la linea dei 6,25 a perforare la retina.Ma noi dove eravamo???
Lo stilicidio di tiri liberi alla fine (tecnici/espulsione di Pozz)hanno permesso poi ai ns. avversari di arrotondare il punteggio finale e noi forse increduli a leccarci tutte le ferite subite.
Tutto sommato siamo alla 1° sconfitta e in un campionato cosi equilibrato ci puo stare.
L’occasione ghiotta per un pronto riscatto,il calendario la offre già dal prossimo venerdi,quando a Romano verrà a farci visita nel derby della nebbia il Verdello degli amicissimi Emi e Paga.
E altrettanto vero che nelle ultime stagioni contro loro solo sconfitte(lo scorso anno 0-2)ma noi dobbiamo e vogliamo assolutamente continuare l’imbattibilità casalinga e tamponare da subito la 1° sconfitta della stagione!!!
forza romano basket
ciao
max
(12-18; 15-11; 19-12; 30-19)
Roncadelle: Cominelle 21, Marenda F. 4, Marenda D. 8 , Lussignoli, Abraham 6, Venturelli 2, Fugagnoli 9, Barbieri 3, Hoxhaj 2, Speranzini 21 Coach: Federico Cullura
Global Project Romano Basket: Zoljan 11, Armanni 12, Pozzi 4, Belotti, Gualandris 9, Malgarini 9, Turco 5, Scaravaggi 2, Riva, Colombo 8. Coach: Giambattista Carioli
Arbitri: Ambrosi Andrea di Medole (Mn)
Castagna Silvano di Medole (Mn)
Roncadelle – Quando mancavano 5 minuti al termine dell’incontro, mi sembrava che il tempo fosse rimasto fermo per 24 h.; tra tecnici, espulsioni e individualismi esagerati,il ricordo della sera precedente al “Forum di Assago”aleggiava ancora nei miei pensieri senza rendermi conto che “haimè eravamo al Palaroncadelle!
Il parziale di 30-19 dell’ultimo quarto in effetti è l’esatta fotocopia del quarto finale della partita
EA7 Emporio Armani-Partizan Belgrado.
Tutto questo naturalmente senza togliere meriti a Roncadelle che credendoci sino alla fine, ha vinto meritatamente e gagliardamente una partita che di fatto la proietta in una classifica molto più interessante rispetto alla precedente.
Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro se escludiamo i primi 15 minuti (parziale ns. 26-14),noi decisamente sottotono al contrario di Roncadelle che non mollando assolutamente niente,rientrava in partita,tanto da chiudere il 1° tempo sotto di soli 2 punti.
Onore e merito a Roncadelle che nel 3° e 4° quarto continuava a sprigionare intensità ed ottime trame offensive al cospetto di una buonissima difesa sui ns. terminali più importanti e noi ad incaponirci con giochi individuali e niente più.
L’azione più emblematica dell’incontro è stata sicuramente quella di Roncadelle che dopo aver tirato per ben 6 volte da 3 e aver recuperato altrettanti rimbalzi offensivi,riusciva finalmente sull’ennesimo tiro dietro la linea dei 6,25 a perforare la retina.Ma noi dove eravamo???
Lo stilicidio di tiri liberi alla fine (tecnici/espulsione di Pozz)hanno permesso poi ai ns. avversari di arrotondare il punteggio finale e noi forse increduli a leccarci tutte le ferite subite.
Tutto sommato siamo alla 1° sconfitta e in un campionato cosi equilibrato ci puo stare.
L’occasione ghiotta per un pronto riscatto,il calendario la offre già dal prossimo venerdi,quando a Romano verrà a farci visita nel derby della nebbia il Verdello degli amicissimi Emi e Paga.
E altrettanto vero che nelle ultime stagioni contro loro solo sconfitte(lo scorso anno 0-2)ma noi dobbiamo e vogliamo assolutamente continuare l’imbattibilità casalinga e tamponare da subito la 1° sconfitta della stagione!!!
forza romano basket
ciao
max
Global Project Romano-Offanengo 80-67
(15-18; 27-19; 13-11; 25-19)
Romano: Zoljan 22, Armanni 14, Pozzi 6, Scaravaggi, Belotti 2, Gualandris 10, Malgarini 19, Turco 4, Pegorer, Colombo 3. Coach: Giambattista Carioli
Offanengo: Secchi 9, Andrini 24, Gatti 2, Marchesi 10, Lischi 4, Scaratti 1, Marrazzi 5, Zaninelli 1, Andreol 7, Vigani 4. Coach: Mario Scartabellati
Arbitri: Faverzani di San Felice e Leone di Gussago
Tiri liberi: Romano 18/37 (49%), Offanengo 20/30 (67%)
Romano di Lombardia – Come da pronostico, la Global Project Romano inanella l’ottava vittoria consecutiva, confermandosi capolista solitaria a punteggio pieno. La vittima della settimana è stata l’Offanengo di coach Scartabellati, che comunque ha il merito di aver lottato fino al termine della sfida, mettendo più volte in difficoltà la squadra di coach Carioli, anche se l’egemonia della gara non è mai stata a rischio, ad eccezione dei primi minuti di gioco. I cremaschi hanno impostato per tutti i 40’ una ferrea difesa a zona 2-3, per supplire alla netta inferiorità nella difesa individuale verso i giocatori romanesi. A complicare la vita alle due squadre, questa volta si è anche aggiunto un arbitraggio decisamente mal gestito, che non ha sanzionato contatti al limite dell’antisportività, per fischiare invece falli del tutto superflui. Questa gestione della gara non ha dato riferimenti alle due squadre, e per tutti i 40’ i giocatori non sono stati in grado di comprendere l’arbitraggio e prenderne le adeguate misure. L’avvio di gara rende omaggio al grande ex della Global Project, Luca Secchi, il quale inaugura le marcature. Dopo 30” l’Offanengo si è già inaspettatamente portato avanti sullo 0-4. Al 3’ il Romano è ancora a secco (0-6) e coach Carioli chiama il time out, vedendo i suoi giocatori in difficoltà nell’affrontare la difesa a zona avversaria. Dopo 4’30 di gioco Turco finalmente riesce a sbloccare i suoi, ma all’8’ il punteggio ha dell’incredibile: 5-16 per l’Offanengo. Improvvisamente il talento dei padroni di casa riesce ad emergere e nel giro di 30” 5 punti di Zoljan e un canestro di Pozzi stabiliscono il 12-16, costringendo coach Scartabellati a chiedere il time out. Il quarto si chiude sul 15-18. In avvio del secondo periodo Armanni segna due canestri dall’arco dei 6,75m, trovando il -2 (23-25), mentre Gualandris si sblocca e trova la parità al 14’. Un minuto più tardi Colombo con una tripla ottiene il primo vantaggio della Global Project, sul 28-27. Dopo un altro canestro del playmaker Armanni, coach Scartabellati opta per l’interruzione, al fine di interrompere il momento positivo dei padroni di casa. La musica però non cambia e il Romano trova il vantaggio in doppia cifra sul 38-28 al 17’. Negli ultimi giri di lancette però l’Offanengo riesce a riorganizzarsi e a dimezzare il gap poco prima dell’intervallo, sul 42-37. Nel terzo periodo i cremaschi cercano di completare la rimonta, complice qualche fischio arbitrale a loro favorevole, e coach Carioli si becca un fallo tecnico per proteste. Al 23’ il punteggio è 44-41, ma due minuti più tardi la forza della Global Project lancia nuovamente i padroni di casa sul +10 (51-41). La gara perde poi per qualche minuto Secchi e Gualandris, protagonisti di uno scontro di gioco fortuito. Sul finire del quarto, Offanengo recupera qualche punto, ma prima della sirena il Romano riesce ad allungare ancora e a chiudere la frazione sul 55-48. Al 33’ il gap è di 7 lunghezze (59-52), ma la compagine ospite non riesce a dare il colpo di coda decisivo per riaprire la gara. Le triple di Secchi e Andrini non fanno altro che compensare i canestri di Zoljan, Malgarini e Armanni per i padroni di casa (69-63 al 37’) e la gara termina sull’80-67.
Davide Berta

Zoljan 7,5: top scorer della Global Project. E’ l’unico a non risentire del calo della mira generalizzato che questa sera ha colpito i romanesi, e chiude con un ottimo 8/9 dalla lunetta. Molto bene anche in fase di contenimento.
Armanni 7,5: solita, ottima regia, alla quale questa volta aggiunge anche 14 punti (3 triple, ma 3/7 dalla lunetta). Assolutamente incontenibile per gli avversari.
Pozzi 6,5: tanta grinta e punti importanti. La sua velocità riesce ad aprire la difesa a zona avversaria, e con un arbitraggio più attento ai contatti in area avrebbe ottenuto diverse opportunità dalla lunetta.
Scaravaggi 6: è tra quelli che risentono maggiormente della pessima gestione arbitrale, e nei primi minuti di gioco si carica di falli, rimanendo costretto per lunghi tratti a sedere in panchina.
Belotti 6,5: un canestro da cineteca, aprendo in due la difesa ed eludendo la marcatura sotto canestro, al quale aggiunge una buona prova difensiva.
Gualandris 7: questa volta è più impreciso del solito al tiro (1/4 dalla lunetta), ma chiude ugualmente con 10 punti e una brillante prova di contenimento, soprattutto su Andrini, la principale bocca da fuoco avversaria.
Malgarini 7: chiude con 19 punti e la solita valanga di rimbalzi, ma se si considera il 3/11 al tiro dalla lunetta ci si rende conto che il suo rendimento sarebbe potuto essere decisamente più consistente. Per niente tutelato dagli arbitri.
Turco 6,5: difende con aggressività e si propone in fase offensiva con brillanti spunti, sia per andare alla conclusione che per servire i compagni.
Pegorer 6: consente a Malgarini di riposare, offrendo una buona prova difensiva.
Colombo 6: firma il primo sorpasso della Global Project, mentre per quanto riguarda la fase difensiva a volte si dimostra distratto e perde l’uomo.
Da.ber



INTERVISTA
Coach Carioli è soddisfatto per la vittoria, anche se riconosce che i suoi ragazzi avrebbero potuto fare di più: Abbiamo tirato ai liberi con meno del 50%, quando di solito le realizzazioni dalla lunetta sono intorno all’80%; inoltre l’approccio alla gara non è stato buono da parte di alcuni, che in avvio si sono mostrati piuttosto molli. Poi, quando ci siamo riorganizzati, abbiamo ristabilito il controllo della gara, anche se comunque questo arbitraggio, che tra le altre cose non ha tutelato minimamente Malgarini, non ha permesso né a noi, né ai nostri avversari, di giocare una buona pallacanestro. Sapevamo che l’Offanengo è una squadra tosta, che non ha paura di mettere le mani addosso, ma ugualmente avremmo dovuto approcciarci in maniera diversa e più decisa fin dai primi minuti. Comunque l’importante è aver ottenuto la vittoria, che ci ha donato ancora più coesione in vista della prossima difficile trasferta a Roncadelle.
Da.ber

ROMANO BASKET E IL PROGETTO DELLA PALLACANESTRO NELLE SCUOLE
Il Romano Basket, oltre al brillante successo che, settimana dopo settimana, sta ottenendo nel girone A della serie D, avendo fino ad ora ottenuto 8 vittorie su altrettante sfide e confermandosi capolista imbattibile, sta conducendo anche un grande progetto finalizzato a portare la pallacanestro nelle scuole romanesi. L’obiettivo principale è quello di promuovere l’attività motoria tra i bambini e, contemporaneamente di avvicinarli al mondo della pallacanestro. Di questo progetto della Global Project Romano riguardante il basket nelle scuole, ci parla Moreno Tocanne, direttore responsabile del settore minibasket: Siamo vicini alla conclusione di questa prima fase del progetto, che ha abbracciato i mesi di Ottobre e Novembre e tutte le scuole elementari di Romano. Siamo riusciti fino ad ora a coinvolgere più di 300 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, facendoli appassionare e avvicinandoli al mondo del basket. Questo progetto, alla sua conclusione, prevede, per ogni classe coinvolta, una grande festa alla quale sono invitati a partecipare anche i genitori.

Il progetto del Romano Basket, che ha avuto luogo durante l’orario scolastico, è stato reso possibile grazie al consenso ottenuto dalla direzione didattica di Romano, che ha compreso appieno la nostra finalità di promuovere l’attività sportiva nei bambini, fondamentale per la loro crescita. Ci teniamo a sottolineare anche la disponibilità ottenuta dagli insegnanti, e a ringraziarli per aver approvato questo progetto e per aver assistito le classi durante il suo svolgimento. Un sentito ringraziamento va rivolto anche al maestro Russo e al professor Riccardo Sorace, gli istruttori che hanno seguito i bambini nelle ore di minibasket: è anche grazie al loro lavoro e alla loro capacità di far appassionare i bambini, che abbiamo già riscontrato un grande interesse da parte loro di iniziare l’attività di minibasket nella nostra società.
Da.ber
Romano: Zoljan 22, Armanni 14, Pozzi 6, Scaravaggi, Belotti 2, Gualandris 10, Malgarini 19, Turco 4, Pegorer, Colombo 3. Coach: Giambattista Carioli
Offanengo: Secchi 9, Andrini 24, Gatti 2, Marchesi 10, Lischi 4, Scaratti 1, Marrazzi 5, Zaninelli 1, Andreol 7, Vigani 4. Coach: Mario Scartabellati
Arbitri: Faverzani di San Felice e Leone di Gussago
Tiri liberi: Romano 18/37 (49%), Offanengo 20/30 (67%)
Romano di Lombardia – Come da pronostico, la Global Project Romano inanella l’ottava vittoria consecutiva, confermandosi capolista solitaria a punteggio pieno. La vittima della settimana è stata l’Offanengo di coach Scartabellati, che comunque ha il merito di aver lottato fino al termine della sfida, mettendo più volte in difficoltà la squadra di coach Carioli, anche se l’egemonia della gara non è mai stata a rischio, ad eccezione dei primi minuti di gioco. I cremaschi hanno impostato per tutti i 40’ una ferrea difesa a zona 2-3, per supplire alla netta inferiorità nella difesa individuale verso i giocatori romanesi. A complicare la vita alle due squadre, questa volta si è anche aggiunto un arbitraggio decisamente mal gestito, che non ha sanzionato contatti al limite dell’antisportività, per fischiare invece falli del tutto superflui. Questa gestione della gara non ha dato riferimenti alle due squadre, e per tutti i 40’ i giocatori non sono stati in grado di comprendere l’arbitraggio e prenderne le adeguate misure. L’avvio di gara rende omaggio al grande ex della Global Project, Luca Secchi, il quale inaugura le marcature. Dopo 30” l’Offanengo si è già inaspettatamente portato avanti sullo 0-4. Al 3’ il Romano è ancora a secco (0-6) e coach Carioli chiama il time out, vedendo i suoi giocatori in difficoltà nell’affrontare la difesa a zona avversaria. Dopo 4’30 di gioco Turco finalmente riesce a sbloccare i suoi, ma all’8’ il punteggio ha dell’incredibile: 5-16 per l’Offanengo. Improvvisamente il talento dei padroni di casa riesce ad emergere e nel giro di 30” 5 punti di Zoljan e un canestro di Pozzi stabiliscono il 12-16, costringendo coach Scartabellati a chiedere il time out. Il quarto si chiude sul 15-18. In avvio del secondo periodo Armanni segna due canestri dall’arco dei 6,75m, trovando il -2 (23-25), mentre Gualandris si sblocca e trova la parità al 14’. Un minuto più tardi Colombo con una tripla ottiene il primo vantaggio della Global Project, sul 28-27. Dopo un altro canestro del playmaker Armanni, coach Scartabellati opta per l’interruzione, al fine di interrompere il momento positivo dei padroni di casa. La musica però non cambia e il Romano trova il vantaggio in doppia cifra sul 38-28 al 17’. Negli ultimi giri di lancette però l’Offanengo riesce a riorganizzarsi e a dimezzare il gap poco prima dell’intervallo, sul 42-37. Nel terzo periodo i cremaschi cercano di completare la rimonta, complice qualche fischio arbitrale a loro favorevole, e coach Carioli si becca un fallo tecnico per proteste. Al 23’ il punteggio è 44-41, ma due minuti più tardi la forza della Global Project lancia nuovamente i padroni di casa sul +10 (51-41). La gara perde poi per qualche minuto Secchi e Gualandris, protagonisti di uno scontro di gioco fortuito. Sul finire del quarto, Offanengo recupera qualche punto, ma prima della sirena il Romano riesce ad allungare ancora e a chiudere la frazione sul 55-48. Al 33’ il gap è di 7 lunghezze (59-52), ma la compagine ospite non riesce a dare il colpo di coda decisivo per riaprire la gara. Le triple di Secchi e Andrini non fanno altro che compensare i canestri di Zoljan, Malgarini e Armanni per i padroni di casa (69-63 al 37’) e la gara termina sull’80-67.
Davide Berta
Zoljan 7,5: top scorer della Global Project. E’ l’unico a non risentire del calo della mira generalizzato che questa sera ha colpito i romanesi, e chiude con un ottimo 8/9 dalla lunetta. Molto bene anche in fase di contenimento.
Armanni 7,5: solita, ottima regia, alla quale questa volta aggiunge anche 14 punti (3 triple, ma 3/7 dalla lunetta). Assolutamente incontenibile per gli avversari.
Pozzi 6,5: tanta grinta e punti importanti. La sua velocità riesce ad aprire la difesa a zona avversaria, e con un arbitraggio più attento ai contatti in area avrebbe ottenuto diverse opportunità dalla lunetta.
Scaravaggi 6: è tra quelli che risentono maggiormente della pessima gestione arbitrale, e nei primi minuti di gioco si carica di falli, rimanendo costretto per lunghi tratti a sedere in panchina.
Belotti 6,5: un canestro da cineteca, aprendo in due la difesa ed eludendo la marcatura sotto canestro, al quale aggiunge una buona prova difensiva.
Gualandris 7: questa volta è più impreciso del solito al tiro (1/4 dalla lunetta), ma chiude ugualmente con 10 punti e una brillante prova di contenimento, soprattutto su Andrini, la principale bocca da fuoco avversaria.
Malgarini 7: chiude con 19 punti e la solita valanga di rimbalzi, ma se si considera il 3/11 al tiro dalla lunetta ci si rende conto che il suo rendimento sarebbe potuto essere decisamente più consistente. Per niente tutelato dagli arbitri.
Turco 6,5: difende con aggressività e si propone in fase offensiva con brillanti spunti, sia per andare alla conclusione che per servire i compagni.
Pegorer 6: consente a Malgarini di riposare, offrendo una buona prova difensiva.
Colombo 6: firma il primo sorpasso della Global Project, mentre per quanto riguarda la fase difensiva a volte si dimostra distratto e perde l’uomo.
Da.ber
INTERVISTA
Coach Carioli è soddisfatto per la vittoria, anche se riconosce che i suoi ragazzi avrebbero potuto fare di più: Abbiamo tirato ai liberi con meno del 50%, quando di solito le realizzazioni dalla lunetta sono intorno all’80%; inoltre l’approccio alla gara non è stato buono da parte di alcuni, che in avvio si sono mostrati piuttosto molli. Poi, quando ci siamo riorganizzati, abbiamo ristabilito il controllo della gara, anche se comunque questo arbitraggio, che tra le altre cose non ha tutelato minimamente Malgarini, non ha permesso né a noi, né ai nostri avversari, di giocare una buona pallacanestro. Sapevamo che l’Offanengo è una squadra tosta, che non ha paura di mettere le mani addosso, ma ugualmente avremmo dovuto approcciarci in maniera diversa e più decisa fin dai primi minuti. Comunque l’importante è aver ottenuto la vittoria, che ci ha donato ancora più coesione in vista della prossima difficile trasferta a Roncadelle.
Da.ber
ROMANO BASKET E IL PROGETTO DELLA PALLACANESTRO NELLE SCUOLE
Il Romano Basket, oltre al brillante successo che, settimana dopo settimana, sta ottenendo nel girone A della serie D, avendo fino ad ora ottenuto 8 vittorie su altrettante sfide e confermandosi capolista imbattibile, sta conducendo anche un grande progetto finalizzato a portare la pallacanestro nelle scuole romanesi. L’obiettivo principale è quello di promuovere l’attività motoria tra i bambini e, contemporaneamente di avvicinarli al mondo della pallacanestro. Di questo progetto della Global Project Romano riguardante il basket nelle scuole, ci parla Moreno Tocanne, direttore responsabile del settore minibasket: Siamo vicini alla conclusione di questa prima fase del progetto, che ha abbracciato i mesi di Ottobre e Novembre e tutte le scuole elementari di Romano. Siamo riusciti fino ad ora a coinvolgere più di 300 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, facendoli appassionare e avvicinandoli al mondo del basket. Questo progetto, alla sua conclusione, prevede, per ogni classe coinvolta, una grande festa alla quale sono invitati a partecipare anche i genitori.
Il progetto del Romano Basket, che ha avuto luogo durante l’orario scolastico, è stato reso possibile grazie al consenso ottenuto dalla direzione didattica di Romano, che ha compreso appieno la nostra finalità di promuovere l’attività sportiva nei bambini, fondamentale per la loro crescita. Ci teniamo a sottolineare anche la disponibilità ottenuta dagli insegnanti, e a ringraziarli per aver approvato questo progetto e per aver assistito le classi durante il suo svolgimento. Un sentito ringraziamento va rivolto anche al maestro Russo e al professor Riccardo Sorace, gli istruttori che hanno seguito i bambini nelle ore di minibasket: è anche grazie al loro lavoro e alla loro capacità di far appassionare i bambini, che abbiamo già riscontrato un grande interesse da parte loro di iniziare l’attività di minibasket nella nostra società.
Da.ber
Global Project Romano-Basket Mozzo 68-61
(22-19; 11-17; 18-6; 17-19)
Romano: Zoljan 19, Armanni, Pozzi 2, Scaravaggi 5, Belotti, Gualandris 29, Turco 2, Pegorer, Riva 4, Colombo 7. Coach: Giambattista Carioli.
Mozzo: Chiesura, Baresi 4, Gamba 8, Preda, Francioni 13, Previtali, Panzera 19, Bonacina 9, Gavazzeni, Teoldi 8. Coach: Fabrizio Longano
Arbitri: Bingardi di Bergamo e Caraffini di Brescia
Tiri liberi: Romano 31/36 (86%), Mozzo 12/17 (71%)
Romano di Lombardia – Il sette bello del Romano Basket è arrivato. E la notizia del giorno non riguarda solo il nuovo record societario per quanto concerne la striscia positiva (quello precedente si era fermato a sei successi), ma che la vittoria, tanto sudata quanto meritata, è arrivata contro un avversario di livello come il Mozzo, senza poter contare sul centro Malgarini, assente giustificato. Si trattava della prova del nove per i ragazzi di coach Carioli, un test di maturità, superato a pieni voti, per dimostrare di non essere Malgarini-dipendenti. Come da copione, la Global Project ha lottato in equilibrio per tutto il primo tempo, per poi prendere il largo nel secondo e veleggiare verso la vittoria. Non sono bastati i 28 punti della coppia di lunghi Francioni-Panzera per il Mozzo, per arginare lo strapotere della Global Project, che per una volta si è trovata in inferiorità sotto le plance. I 29 punti di Gualandris (capitano per l’assenza di Malgarini) e i 19 di Zoljan (insieme hanno realizzato 27/28 tiri liberi), insieme ad una ferrea difesa di squadra, hanno consentito al team del presidente Stefano Lamera di confermare il meritatissimo primato a punteggio pieno in classifica. Ma andiamo con ordine. Ai 4 punti iniziali di Colombo risponde Panzera con un gioco da tre punti. Al 5’ il punteggio è stabile sul 6-7 per la squadra ospite, quindi Gualandris sblocca la situazione con una tripla. Le due compagini al 7’ sono in parità sull’11-11, quindi un minuto dopo la Global Project si porta sul 17-15. La frazione si chiude con i ragazzi di coach Carioli in vantaggio 22-19. In avvio del secondo quarto, Turco e Zoljan in meno di due minuti trovano il 27-21. Improvvisamente la partita diventa nervosa e i canestri si fanno più rari. Al 15’ Mozzo trova la parità sul 27-27, quindi si porta in avanti con Bonacina. Riva trova il nuovo pareggio, mentre la frazione termina 33-36 per i ragazzi di coach Longano. Nella ripresa la musica cambia, con 4 punti consecutivi di Zoljan. Una tripla di Colombo trova il 42-38 al 24’. Un fallo tecnico per proteste fischiato a Panzera consente al Romano di volare sul 46-38 al 25’. Le due squadre iniziano a difendere a zona (3-2 per Romano, 2-3 per Mozzo). Tre minuti dopo il tabellone si è portato sul 49-42, mentre la frazione termina sul 51-42. Nell’ultimo periodo Mozzo cerca disperatamente di rimontare, ma il divario non cambia. Al 34’ Romano conduce 55-46, tuttavia due minuti più tardi Panzera realizza il canestro che ridà speranze alla compagine ospite (55-50). Al 58’ il tabellone è fermo sul 58-52, un minuto dopo sul 62-56. Una tripla di Francioni, che dimezza il gap, riapre le sorti della gara, ma la precisione di Gualandris dalla lunetta (6/6 negli ultimi due minuti) non lascia speranze al Mozzo, che soccombe 68-61.
Davide Berta
PAGELLE ROMANO
Zoljan 7,5: 19 punti con 10/10 dalla lunetta. Quando la pressione difensiva del Mozzo aumenta, si incarica di portare la palla oltre la metà campo, e solamente commettendo fallo lo si riesce a fermare. Grinta e carattere.
Armanni 7: no trova la realizzazione, ma è perfetto nella gestione dei possessi, senza sprecarne alcuno e offrendo ottimi spunti per i compagni.
Pozzi 6,5: tanta grinta e velocità, con cui condisce le sue incursioni nell’area avversaria.
Scaravaggi 6,5: al rientro, gioca il primo quarto realizzando 5 punti importanti per tenere testa agli avversari.
Gualandris 8,5: incontenibile, e lo dimostra il 17/18 ai liberi che ha ottenuto. Con l’assenza di Malgarini si carica ancor più del solito la squadra sulle spalle e colpisce in continuazione la difesa avversaria.
Turco 6,5: ottimo dinamismo nella gestione dei possessi, intenso in difesa.
Pegorer 6,5: trova più spazio vista l’assenza di Malgarini. Lotta a rimbalzo e in fase difensiva recupera anche diversi palloni.
Riva 6,5: bravo ad aprire la difesa avversaria, segnando e smistando assist.
Colombo 6,5: parte col botto, poi si spegne leggermente, ma alla fine chiude con 7 punti e 3 stoppate, senza far sentire troppo la mancanza di Malgarini.
PAGELLE MOZZO
Chiesura 6: fatica a gestire la palla contro i piccoli avversari, che sono ben più esperti di lui.
Baresi 6,5: qualche buono spunto in fase offensiva, mentre in difesa fatica a contenere le incursioni di Gualandris e Zoljan.
Gamba 7: l’unico piccolo a tenere un rendimento costante e a creare dei grattacapi ad Armanni e compagni.
Francioni 7,5: il capitano è uno dei fari in attacco per il Mozzo. Si destreggia bene sotto le plance e anche dall’arco dei 3 punti si rende pericoloso.
Panzera 8: approfitta dell’assenza di Malgarini per fare il bello e cattivo tempo sotto i tabelloni, ma in difesa incontra diverse difficoltà.
Bonacina 6,5: molto bene nel secondo periodo, poi si complica la vita con i falli.
Teoldi 6: la grande delusione della partita. Da lui ci si aspettava di più, soprattutto in fase realizzativa.
Da.ber
Per il Mozzo parla il direttore sportivo Massimo Milesi, che commenta così la sconfitta subita dalla sua squadra per mano della capolista Romano: Dall’inizio del campionato non siamo mai stati tutelati dagli arbitri, anche se sicuramente non è questa la causa della sconfitta. Se guardiamo le statistiche ci accorgiamo che abbiamo tirato con 1/25 dall’arco dei 3 punti e con percentuali così basse non ci si può aspettare di vincere le partite. Stasera abbiamo avuto ottime risposte dal reparto lunghi, mentre ci è mancato moltissimo l’apporto del tiro perimetrale. Ci aspettavamo di più da Teoldi, ma era rientrante da un mese di infortunio, quindi ci può stare. Speriamo di ritrovare al più presto la migliore condizione al tiro. Coach Carioli invece è entusiasta per l’ottima prestazione offerta dai suoi ragazzi: Anche senza Malgarini siamo riusciti a vincere una partita che sulla carta era difficilissima. Loro avevano il quintetto base al completo, ma nonostante ciò siamo riusciti, grazie ad una gara difensiva perfetta, a contenerli benissimo, soprattutto sul perimetro. Quello che forse avremmo potuto fare meglio è la difesa sotto le plance nel primo tempo, ma a parte questo devo solamente fare i complimenti ai ragazzi. Con un Gualandris e uno Zoljan così in forma siamo davvero difficili da contenere.
Da.ber
Chiari-Global Project Romano 59-80
(19-16; 13-24; 10-18; 17-22)
Chiari: Iore 4, Mazzetti , Vezzoli , Garatti 13, Picceni 2, Fornasari 11, Fratus 3, Brunelli 2, Tregambe 17, Facchi 7. Coach: Max Pagani
Global Project Romano: Zoljan 18, Armanni 2, Pozzi, Belotti, Gualandris 18, Malgarini 25, Turco 3, Pegorer 1, Riva 8, Colombo 5. Coach: Giambattista Carioli
Arbitri: Maccarana di Brescia e Giudici di Bergamo
Tiri liberi: Chiari 13/22 (59%), Romano 19/24 (79%).
Chiari – Salutate la capolista, ora anche in solitaria. La Global Project Romano non si è lasciata intimidire dall’ostico campo del Chiari, sul quale per tradizione non ha mai avuto vita facile e quasi sempre ha lasciato i due punti agli avversari: questa volta la squadra del presidente Stefano Lamera vince e convince, allungando la sua incredibile striscia positiva con la conquista del sesto brillante successo in altrettante gare. Con la contemporanea sconfitta interna del Manerbio per mano della Seriana Basket, i ragazzi di coach Carioli si trovano da soli in testa alla classifica a quota 12 punti, due in più delle inseguitrici Soresina e Manerbio.
Come da previsione, il palazzetto di Chiari si presenta infuocato, essendo quello con il Romano uno dei derby più accesi e sentiti del campionato. Al 4’ il Romano si trova avanti 8-11, ma grazie a un parziale di 7-0, il Chiari rimonta fino al 15-11 all’8’. I padroni di casa sfruttano il bonus di falli, raggiunto rapidamente dalla Global Project, mentre i romanesi hanno solamente due falli a favore, quando mancano 2’ alla fine del primo periodo. Il quarto si chiude sul 19-16 per i padroni di casa. Nel secondo periodo il Romano vuole dimostrare tutta la sua forza e in poco più di un minuto rimonta fino al -1 (21-20). Chiari intuisce che questa volta non sarà la tradizione a sostenerla e i giocatori si innervosiscono, rimediando ben 3 falli tecnici prima dell’intervallo (Garatti, Fornasari e Tregambe), che consentono alla Global Project di volare prima sul 25-28 (14’), poi sul 30-35 (17’), fino al 32-40 che chiude la frazione. Sugli scudi nel secondo periodo si presenta Zoljan che in 10’ segna ben 12 punti (6 dei quali dalla lunetta come conseguenza dei falli tecnici). Nella ripresa gli animi si placano, ma l’egemonia del Romano resta immutata. Al 23’ il tabellone recita 35-46, mentre al 27’ gli ospiti scappano sul 37-54, grazie al dominio di capitan Malgarini sotto le plance (autore di 8 punti nel quarto), e alle realizzazioni di Gualandris e Riva. La frazione si chiude sul 42-58, con una tripla di Tregambe a fil di sirena che tiene accesa una piccola speranza di rimonta per i padroni di casa. In avvio dell’ultimo quarto una tripla di Zoljan trova il +20 (44-64), ma Tregambe risponde della stessa moneta. A metà del periodo, l’asse Malgarini-Zoljan-Gualandris realizza un’azione spettacolare che si chiude con una tripla ammazza partita (53-72 al 37’), prima della sirena finale che sancisce il 59-80, con cui la Global Project Romano sbanca Chiari.
Davide Berta
Zoljan 7,5: tiratore infallibile dalla lunetta (9/10), immarcabile a cronometro attivo. Per le sue mani passano la maggior parte delle azioni più pericolose del Romano.
Armanni 7: un regista così a Romano lo cercavano da anni. Quando porta la palla detta il ritmo come un metronomo, che manda completamente fuori giri gli avversari e allo stesso tempo guida i suoi compagni verso ottime azioni offensive.
Pozzi 6: in regia è una vera spina nel fianco con la sua velocità, facendo innervosire spesso i marcatori avversari.
Belotti 6,5: fornisce un ottimo contributo difensivo, ostacolando le principali bocche da fuoco avversarie.
Gualandris 7,5: immarcabile come Zoljan, segna da ogni parte del campo, spaccando definitivamente la partita. Al suo bottino personale aggiunge anche diversi rimbalzi.
Malgarini 8,5: 25 punti e 17 rimbalzi (dei quali 5 offensivi) sono le cifre della sua partita. Nel Chiari non esiste un elemento in grado di contrastarlo e lui nell’area pitturata fa ciò che vuole. Molto bene anche in difesa nell’andare ad aiutare i compagni in marcatura sugli attaccanti avversari.
Turco 6,5: è un lusso per coach Carioli averlo come secondo playmaker. Ottima gestione della palla, si toglie anche lo sfizio di una tripla nel finale.
Pegorer 6: permette a Malgarini di rifiatare. Fa a sportellate con i lunghi avversari e segna un tiro libero. Tanta grinta.
Riva 7: si complica la vita con i falli, ma quando è in campo porta velocità e grinta alla squadra. Ottimo anche il contributo a rimbalzo.
Colombo 6,5: 5 punti (una tripla) e delle buone giocate offensive. Attento in difesa.
Da.ber
Coach Carioli è molto soddisfatto per la vittoria importante ottenuta sul Chiari: Siamo riusciti a segnare 80 punti in trasferta e a subirne meno di 60, su un campo che è difficile per tutte le squadre ospiti. Questo significa che stiamo girando davvero bene; giochiamo di squadra, lasciando pochi riferimenti agli avversari, che fanno fatica a marcare i nostri giocatori più realizzativi. Speriamo di continuare su questa linea e di confermarci anche settimana prossima in casa contro il Mozzo, in una partita che sarà tanto difficile quanto importante. Il coach del Chiari, Max Pagani invece spiega le ragioni della pesante sconfitta subita in casa: Per noi Malgarini era immarcabile, loro lo sapevano e nei momenti di difficoltà lo servivano sotto canestro. Questo comunque senza nulla togliere a Zoljan e Gualandris che hanno giocato benissimo e non siamo riusciti a contenere. Purtroppo capitano le serate storte e questa per noi lo è stata decisamente.
Da.ber
SERIE D – LA GLOBAL PROJECT INFILA IL QUINTO SUCCESSO CONSECUTIVO, CONSERVANDO IL PRIMATO IN CLASSIFICA
(21-12; 27-19; 15-13; 10-12)
Global Project: Zoljan 20, Armanni 4, Pozzi ne, Belotti 1, Gualandris 15, Malgarini 20, Turco 3, Pegorer, Riva 4, Colombo 5. Coach: Giambattista Carioli
Gavardo: Giacomini, Ramazzini 6, Toninelli 10, Speri, Pernetta 2, Testa 3, Bertini 14, Ramdaoui 5, Marciano 4, Pilati 12. Coach: Gianstefano Poli
Arbitri: Belloni di Rivolta d’Adda e Zoni di Cremona
Tiri liberi: Global Project 16/29 (55%), Gavardo 6/11 (55%)
Zoljan 7,5: subentra dalla panchina, ma come sempre è devastante, con tre triple e movimenti offensivi che lasciano a terra la difesa del Gavardo. Le sue realizzazioni nel primo tempo contribuiscono a scavare il gap che poi rimarrà per tutta la gara.
Armanni 7: quando porta palla, c’è la certezza che l’azione terminerà con un assist produttivo per i compagni. Nel primo tempo fa quel che vuole, mentre nel secondo sente la pressione della difesa, riuscendo però ugualmente a proporre ottimi spunti offensivi.
Belotti 6: svolge il lavoro sporco difensivo con molta dedizione. Dalla lunetta è impreciso, realizzando un solo tentativo su 4 opportunità, ma a cronometro attivo contribuisce alla circolazione di palla con molto dinamismo.
Gualandris 7: infallibile dalla lunetta (6/6), mentre dal campo segna da ogni posizione. Lamenta qualche contatto non fischiato, ma nonostante ciò è uno degli elementi immarcabili della squadra di coach Carioli. Al suo bottino aggiunge anche una serie di importanti rimbalzi difensivi.
Malgarini 7,5: spadroneggia sotto le plance, non essendoci un elemento in grado di contrastare il suo strapotere fisico. Riesce a segnare anche quando viene sistematicamente triplicato dalla difesa avversaria, mentre cattura ogni rimbalzo sul fronte difensivo.
Turco 6,5: molto bene in cabina di regia. Con la sua velocità rende difficile la sua marcatura da parte degli avversari. Impreciso dalla lunetta (1/4), ma con un’ottima visione di gioco e un’altrettanto efficace intensità difensiva.
Pegorer 6: dà respiro a Malgarini. Fa a sportellate con i lunghi avversari e ne esce sempre vincitore. Ha l’occasione di entrare nel registro dei marcatori dalla lunetta, ma fallisce entrambi i tentativi. Tuttavia si esibisce in una grande prova difensiva.
Riva 6: si complica la vita con i falli (costretto a uscire al 35’ per 5 falli commessi), ma quando è in campo contribuisce alle azioni offensive con molto dinamismo. Segna due bei canestri dal campo, mentre in difesa è molto attento a contenere le incursioni avversarie.
Colombo 6,5: impiega qualche minuto ad ingranare, sbagliando un paio di canestri facili, ma poi si riscatta brillantemente nel secondo tempo con una tripla e un altro canestro dal campo, quando la squadra soffriva la pressione difensiva del Gavardo. Bene anche in fase di copertura.
Pozzi ne.
Da.ber
Coach Giambattista Carioli è molto soddisfatto per la vittoria ottenuta dai suoi ragazzi, soprattutto per il modo in cui è arrivata: Ognuno ha fatto il suo dovere, tutti hanno dato il massimo e giocando in questo modo non abbiamo lasciato scampo ai nostri avversari. Devo complimentarmi davvero con tutti i ragazzi, perché anche chi ha avuto un minutaggio ridotto rispetto agli altri ha comunque giocato molto bene. Ci sono giocatori che se riescono sempre a esprimersi su questi livelli sono di una categoria superiore, e non può farmi che piacere vedere che anche i nuovi innesti si sono integrati alla perfezione. Sulla classifica a punteggio pieno il coach preferisce però non sbilanciarsi: Finora abbiamo ottenuto 5 vittorie su 5, e anche se alcune sfide non sono state semplicissime, incontreremo le cinque squadre più forti, che puntano alla promozione, alla fine del campionato, pertanto ora dobbiamo cercare di ottenere quanti più punti possibili. L’obiettivo primario rimane la salvezza, anche se non voglio precludere assolutamente qualche aspettativa più alta.
Il coach del Gavardo, Gianstefano Poli, spiega così la sconfitta della sua squadra: I miei sono tutti ragazzi dal ‘90 al ’94, quindi ci può stare che partite contro squadroni come il Romano non vadano bene. Abbiamo retto per i primi minuti, ma quando poi loro sono andati avanti con il punteggio, soprattutto grazie a Malgarini, che noi non potevamo fisicamente marcare, ci siamo demoralizzati. Sono soddisfatto della difesa che abbiamo impostato nel secondo tempo, quando siamo stati molto più attenti sui loro piccoli, mentre mi ha deluso la difesa sui loro esterni nel primo tempo. Infatti credo che l’unica cosa in cui avremmo potuto fare meglio sia stata la difesa perimetrale nei primi due quarti.
Da.ber


