Global Projet Romano-Verdello 91-69


(31-15; 27-16; 16-19; 17-19)


Global Projet: Zoljan 12, Armanni 4, Scaravaggi 7, Belotti 2, Gualandris 21, Malgarini 10, Turco 6, Pegorer 7, Riva 9, Colombo 13. Coach: Carioli

Verdello: Besana 2, Zucchinali 2, Agostinelli 8, Verzeroli, Cortinovis 15, Lava 17, Bellini 1, Balossi, Bossi 12, Corna 12. Coach: Paganelli

Arbitri: Formenti di Sorisole e Cantoni di Rivolta d’Adda

Tiri liberi: Global Projet 11/18 (61%), Verdello 5/8 (63%)



 Romano di Lombardia – E’ stato sufficiente il brutto scivolone di una settimana fa a Roncadelle per far ritornare la Global Projet Romano al livello di onnipotenza al quale ci ha abituati nelle prime otto giornate di regular season. Contro il Verdello non c’è mai stata partita, e il risultato finale, con un distacco di 22 punti, è per buona parte dovuto all’interesse dei romanesi di non infierire su un’altra compagine bergamasca. Coach Carioli schiera a sorpresa Belotti in quintetto e il giovane lo ripaga per la fiducia inaugurando le marcature. Armanni va a referto poco dopo e grazie a questo avvio sprint i padroni di casa volano sull’11-5 al 4’. Tre minuti più tardi il tabellone segna già 21-9 per il Romano, che viaggia sul velluto e coach Paganelli si vede costretto a spendere il primo time out della serata. Quando il gioco riprende, Verdello prova timidamente un abbozzo di rimonta con Zucchinali, ma la frazione si chiude inesorabilmente sul 31-15, frutto dei 6 punti a testa di Malgarini, Gualandris e Turco, e dei 7 di un ispiratissimo Riva. In avvio del secondo quarto Verdello fa di tutto per dimenticare i primi 10’ e cerca di alzare al massimo il pressing. La serata però sorride solamente ai padroni di casa, che hanno le mani caldissime e non sentono minimamente la pressione, mentre la voglia di riscattare lo scivolone a Roncadelle è massima. Al 16’ il tabellone recita 42-22, al 18’ 50-29, mentre al riposo 58-31, frutto soprattutto del tiro da 3 punti di Zoljan (2/2), Gualandris (2/2) e Colombo (1/1), oltre al dominio di Pegorer sotto le plance (7 punti per lui nella frazione). Nella ripresa la Global Projet cala vistosamente di ritmo, mentre Corna e Cortinovis recuperano fino al -20 (61-41). Romano decide di non concedere altro e al 28’ il divario si è ancora allargato sul 71-45, mentre al 30’ il tabellone recita 74-50. Nell’ultimo quarto Verdello difende bene, ma Zoljan demolisce il muro biancorosso con una tripla. Al 32’ il punteggio vede la Global Projet avanti 79-53, e anche al 35’ i punti di margine sono ancora 26 (83-57). Al 38’ viene raggiunto con comodità il +30 (89-59), quindi il Romano decide di tirare i remi in barca, concedendo a Corna e Bossi il lusso di recuperare fino al 91-69 che chiude la gara. Ora per i ragazzi di coach Carioli inizia un tour de force che li vedrà impegnati contro le squadre più forti del girone, in scontri che inizieranno a stabilire le esatte gerarchie nel campionato. Ovviamente la Global Projet sa di poter tenere le redini della classifica, ma certamente è anche a conoscenza del fatto che le prossime partite saranno tutte da disputare in veste di “giustizieri del Verdello”, e non di “vittime del Roncadelle”.


Davide Berta

 PAGELLE ROMANO
Zoljan 7,5: 4/4 nel tiro da 3 punti, perfetto assistman per i compagni. E’ in gran forma e lo dimostra rendendosi immarcabile.

Armanni 7: solita impeccabile regia, questa volta non deve nemmeno faticare a tenere testa ai playmaker avversari. Attento in difesa.

Scaravaggi 7: inizia in sordina, sbagliando qualcosa di troppo, mentre nel secondo tempo recupera e sotto canestro non lo ferma più nessuno.

Belotti 6,5: apre le marcature, poi svolge un ottimo lavoro in fase di copertura.

Gualandris 8: è una macchina da canestro che non si inceppa mai, che smuove la partita quando questa sembra addormentarsi. Insostituibile.

Malgarini 7,5: quando tutti segnano a volontà, il suo bottino personale automaticamente diminuisce, ma l’egemonia sotto i tabelloni non viene mai a mancare.

Turco 7: nel primo quarto, oltre a playmaker, si improvvisa anche realizzatore di qualità: si muove come vuole nell’area avversaria, smistando assist o attaccando il canestro.

Pegorer 7: riserva di lusso per coach Carioli. Quando sostituisce Malgarini, il Romano non perde il dominio sotto i tabelloni. Aggressivo in difesa ed efficace in attacco.

Riva 7,5: inizia con il botto, segnando da ogni posizione, mentre nel corso della gara consente anche ai compagni di andare a referto, servendo passaggi interessanti.

Colombo 7,5: doveva riscattare qualche prestazione un po’ altalenante e lo fa con una grandissima prova di carattere ed efficacia realizzativa.


 PAGELLE VERDELLO
Besana 6: viene lanciato da coach Paganelli nella ripresa. Corre tanto e ha molta voglia di mettersi in mostra, ma contro un avversario come il Romano è difficile fare la differenza.

Zucchinali 6: inizia molto bene, prendendo diverse iniziative personali, ma continua a sbattere contro il muro difensivo della Global Projet, e perde fiducia.

Agostinelli 6,5: uno dei pochi a non abbattersi mai e a cercare di salvare l’onore. Combattivo.

Verzeroli 5: coach Paganelli gli dà fiducia, ma lui non mostra mai incisività né la determinazione per attaccare la difesa del Romano. Molle in difesa.

Cortinovis 7: il grande ex della gara rappresenta il maggiore terminale offensivo della squadra, anche se poi è costretto a lungo alla panchina per problemi di falli.

Lava 7: impiega un po’ ad entrare in partita, ma poi punisce la difesa ogni volta che gli viene concessa un occasione per tirare.

Bellini 5: viene surclassato da Malgarini e Pegorer, esce per falli al 33’.

Balossi 5: si vede pochissimo, anche perché il Romano non gli concede nulla. Fatica molto in difesa.

Bossi 6,5: anche lui come Lava impiega un po’ a prendere il ritmo della gara, ma riesce a mettersi in evidenza quando il Romano, sicuro della vittoria, abbassa la guardia in difesa.

Corna 6,5: partita di sacrificio, la sua, dovendo competere con Malgarini. Soffre molto, ma non si dà mai per vinto, riuscendo anche a realizzare 12 punti contro la marcatura stretta del centro romanese.

Da.ber


 

Coach Carioli è entusiasta per la vittoria ottenuta dai suoi ragazzi, dopo lo scivolone nel bresciano: Avevo chiesto ai ragazzi una grande risposta dopo la battuta d’arresto a Roncadelle. Era impensabile presentarci al tour de force che ci attende giocando come abbiamo fatto la scorsa settimana. Ci siamo riscattati subito con una brillante prestazione di squadra, con la quale tutti sono andati a referto e hanno dato il massimo, sia in fase offensiva che difensiva. Ora andremo a Castegnato con la consapevolezza ritrovata di tutto il nostro potenziale, e daremo il massimo per giocare esattamente come abbiamo fatto contro Verdello. Coach Paganelli invece ammette i meriti della compagine romanese, anche se non esenta la sua squadra da qualche responsabilità: Sapevamo che sarebbe stata durissima, loro dovevano riscattarsi dopo la battuta d’arresto. In più hanno tirato con delle percentuali incredibili, sia in area che da fuori. Del resto noi, soprattutto nel primo tempo, non siamo assolutamente riusciti a giocare come ci eravamo proposti, anzi abbiamo fatto esattamente il contrario, lasciando costantemente a loro il pallino del gioco. Nella ripresa, complice anche il loro calo di intensità, siamo riusciti a mantenere costante il divario, ma ormai la gara era compromessa.


Da.ber






….FORUM ASSAGO O PALARONCADELLE???

Roncadelle-Global Project Romano Basket 76-60


(12-18; 15-11; 19-12; 30-19)

Roncadelle: Cominelle 21, Marenda F. 4, Marenda D. 8 , Lussignoli, Abraham 6, Venturelli 2, Fugagnoli 9, Barbieri 3, Hoxhaj 2, Speranzini 21 Coach: Federico Cullura

Global Project Romano Basket: Zoljan 11, Armanni 12, Pozzi 4, Belotti, Gualandris 9, Malgarini 9, Turco 5, Scaravaggi 2, Riva, Colombo 8. Coach: Giambattista Carioli

Arbitri: Ambrosi Andrea di Medole (Mn)

Castagna Silvano di Medole (Mn)



Roncadelle – Quando mancavano 5 minuti al termine dell’incontro, mi sembrava che il tempo fosse rimasto fermo per 24 h.; tra tecnici, espulsioni e individualismi esagerati,il ricordo della sera precedente al “Forum di Assago”aleggiava ancora nei miei pensieri senza rendermi conto che “haimè eravamo al Palaroncadelle!

Il parziale di 30-19 dell’ultimo quarto in effetti è l’esatta fotocopia del quarto finale della partita

EA7 Emporio Armani-Partizan Belgrado.

Tutto questo naturalmente senza togliere meriti a Roncadelle che credendoci sino alla fine, ha vinto meritatamente e gagliardamente una partita che di fatto la proietta in una classifica molto più interessante rispetto alla precedente.

Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro se escludiamo i primi 15 minuti (parziale ns. 26-14),noi decisamente sottotono al contrario di Roncadelle che non mollando assolutamente niente,rientrava in partita,tanto da chiudere il 1° tempo sotto di soli 2 punti.

Onore e merito a Roncadelle che nel 3° e 4° quarto continuava a sprigionare intensità ed ottime trame offensive al cospetto di una buonissima difesa sui ns. terminali più importanti e noi ad incaponirci con giochi individuali e niente più.

L’azione più emblematica dell’incontro è stata sicuramente quella di Roncadelle che dopo aver tirato per ben 6 volte da 3 e aver recuperato altrettanti rimbalzi offensivi,riusciva finalmente sull’ennesimo tiro dietro la linea dei 6,25 a perforare la retina.Ma noi dove eravamo???

Lo stilicidio di tiri liberi alla fine (tecnici/espulsione di Pozz)hanno permesso poi ai ns. avversari di arrotondare il punteggio finale e noi forse increduli a leccarci tutte le ferite subite.

Tutto sommato siamo alla 1° sconfitta e in un campionato cosi equilibrato ci puo stare.

L’occasione ghiotta per un pronto riscatto,il calendario la offre già dal prossimo venerdi,quando a Romano verrà a farci visita nel derby della nebbia il Verdello degli amicissimi Emi e Paga.

E altrettanto vero che nelle ultime stagioni contro loro solo sconfitte(lo scorso anno 0-2)ma noi dobbiamo e vogliamo assolutamente continuare l’imbattibilità casalinga e tamponare da subito la 1° sconfitta della stagione!!!





forza romano basket

ciao

max

Global Project Romano-Offanengo 80-67

(15-18; 27-19; 13-11; 25-19)


Romano: Zoljan 22, Armanni 14, Pozzi 6, Scaravaggi, Belotti 2, Gualandris 10, Malgarini 19, Turco 4, Pegorer, Colombo 3. Coach: Giambattista Carioli

Offanengo: Secchi 9, Andrini 24, Gatti 2, Marchesi 10, Lischi 4, Scaratti 1, Marrazzi 5, Zaninelli 1, Andreol 7, Vigani 4. Coach: Mario Scartabellati

Arbitri: Faverzani di San Felice e Leone di Gussago

Tiri liberi: Romano 18/37 (49%), Offanengo 20/30 (67%)



Romano di Lombardia – Come da pronostico, la Global Project Romano inanella l’ottava vittoria consecutiva, confermandosi capolista solitaria a punteggio pieno. La vittima della settimana è stata l’Offanengo di coach Scartabellati, che comunque ha il merito di aver lottato fino al termine della sfida, mettendo più volte in difficoltà la squadra di coach Carioli, anche se l’egemonia della gara non è mai stata a rischio, ad eccezione dei primi minuti di gioco. I cremaschi hanno impostato per tutti i 40’ una ferrea difesa a zona 2-3, per supplire alla netta inferiorità nella difesa individuale verso i giocatori romanesi. A complicare la vita alle due squadre, questa volta si è anche aggiunto un arbitraggio decisamente mal gestito, che non ha sanzionato contatti al limite dell’antisportività, per fischiare invece falli del tutto superflui. Questa gestione della gara non ha dato riferimenti alle due squadre, e per tutti i 40’ i giocatori non sono stati in grado di comprendere l’arbitraggio e prenderne le adeguate misure. L’avvio di gara rende omaggio al grande ex della Global Project, Luca Secchi, il quale inaugura le marcature. Dopo 30” l’Offanengo si è già inaspettatamente portato avanti sullo 0-4. Al 3’ il Romano è ancora a secco (0-6) e coach Carioli chiama il time out, vedendo i suoi giocatori in difficoltà nell’affrontare la difesa a zona avversaria. Dopo 4’30 di gioco Turco finalmente riesce a sbloccare i suoi, ma all’8’ il punteggio ha dell’incredibile: 5-16 per l’Offanengo. Improvvisamente il talento dei padroni di casa riesce ad emergere e nel giro di 30” 5 punti di Zoljan e un canestro di Pozzi stabiliscono il 12-16, costringendo coach Scartabellati a chiedere il time out. Il quarto si chiude sul 15-18. In avvio del secondo periodo Armanni segna due canestri dall’arco dei 6,75m, trovando il -2 (23-25), mentre Gualandris si sblocca e trova la parità al 14’. Un minuto più tardi Colombo con una tripla ottiene il primo vantaggio della Global Project, sul 28-27. Dopo un altro canestro del playmaker Armanni, coach Scartabellati opta per l’interruzione, al fine di interrompere il momento positivo dei padroni di casa. La musica però non cambia e il Romano trova il vantaggio in doppia cifra sul 38-28 al 17’. Negli ultimi giri di lancette però l’Offanengo riesce a riorganizzarsi e a dimezzare il gap poco prima dell’intervallo, sul 42-37. Nel terzo periodo i cremaschi cercano di completare la rimonta, complice qualche fischio arbitrale a loro favorevole, e coach Carioli si becca un fallo tecnico per proteste. Al 23’ il punteggio è 44-41, ma due minuti più tardi la forza della Global Project lancia nuovamente i padroni di casa sul +10 (51-41). La gara perde poi per qualche minuto Secchi e Gualandris, protagonisti di uno scontro di gioco fortuito. Sul finire del quarto, Offanengo recupera qualche punto, ma prima della sirena il Romano riesce ad allungare ancora e a chiudere la frazione sul 55-48. Al 33’ il gap è di 7 lunghezze (59-52), ma la compagine ospite non riesce a dare il colpo di coda decisivo per riaprire la gara. Le triple di Secchi e Andrini non fanno altro che compensare i canestri di Zoljan, Malgarini e Armanni per i padroni di casa (69-63 al 37’) e la gara termina sull’80-67.

Davide Berta





Zoljan 7,5: top scorer della Global Project. E’ l’unico a non risentire del calo della mira generalizzato che questa sera ha colpito i romanesi, e chiude con un ottimo 8/9 dalla lunetta. Molto bene anche in fase di contenimento.

Armanni 7,5: solita, ottima regia, alla quale questa volta aggiunge anche 14 punti (3 triple, ma 3/7 dalla lunetta). Assolutamente incontenibile per gli avversari.

Pozzi 6,5: tanta grinta e punti importanti. La sua velocità riesce ad aprire la difesa a zona avversaria, e con un arbitraggio più attento ai contatti in area avrebbe ottenuto diverse opportunità dalla lunetta.

Scaravaggi 6: è tra quelli che risentono maggiormente della pessima gestione arbitrale, e nei primi minuti di gioco si carica di falli, rimanendo costretto per lunghi tratti a sedere in panchina.

Belotti 6,5: un canestro da cineteca, aprendo in due la difesa ed eludendo la marcatura sotto canestro, al quale aggiunge una buona prova difensiva.

Gualandris 7: questa volta è più impreciso del solito al tiro (1/4 dalla lunetta), ma chiude ugualmente con 10 punti e una brillante prova di contenimento, soprattutto su Andrini, la principale bocca da fuoco avversaria.

Malgarini 7: chiude con 19 punti e la solita valanga di rimbalzi, ma se si considera il 3/11 al tiro dalla lunetta ci si rende conto che il suo rendimento sarebbe potuto essere decisamente più consistente. Per niente tutelato dagli arbitri.

Turco 6,5: difende con aggressività e si propone in fase offensiva con brillanti spunti, sia per andare alla conclusione che per servire i compagni.

Pegorer 6: consente a Malgarini di riposare, offrendo una buona prova difensiva.

Colombo 6: firma il primo sorpasso della Global Project, mentre per quanto riguarda la fase difensiva a volte si dimostra distratto e perde l’uomo.

Da.ber





INTERVISTA

Coach Carioli è soddisfatto per la vittoria, anche se riconosce che i suoi ragazzi avrebbero potuto fare di più: Abbiamo tirato ai liberi con meno del 50%, quando di solito le realizzazioni dalla lunetta sono intorno all’80%; inoltre l’approccio alla gara non è stato buono da parte di alcuni, che in avvio si sono mostrati piuttosto molli. Poi, quando ci siamo riorganizzati, abbiamo ristabilito il controllo della gara, anche se comunque questo arbitraggio, che tra le altre cose non ha tutelato minimamente Malgarini, non ha permesso né a noi, né ai nostri avversari, di giocare una buona pallacanestro. Sapevamo che l’Offanengo è una squadra tosta, che non ha paura di mettere le mani addosso, ma ugualmente avremmo dovuto approcciarci in maniera diversa e più decisa fin dai primi minuti. Comunque l’importante è aver ottenuto la vittoria, che ci ha donato ancora più coesione in vista della prossima difficile trasferta a Roncadelle.

Da.ber








ROMANO BASKET E IL PROGETTO DELLA PALLACANESTRO NELLE SCUOLE

Il Romano Basket, oltre al brillante successo che, settimana dopo settimana, sta ottenendo nel girone A della serie D, avendo fino ad ora ottenuto 8 vittorie su altrettante sfide e confermandosi capolista imbattibile, sta conducendo anche un grande progetto finalizzato a portare la pallacanestro nelle scuole romanesi. L’obiettivo principale è quello di promuovere l’attività motoria tra i bambini e, contemporaneamente di avvicinarli al mondo della pallacanestro. Di questo progetto della Global Project Romano riguardante il basket nelle scuole, ci parla Moreno Tocanne, direttore responsabile del settore minibasket: Siamo vicini alla conclusione di questa prima fase del progetto, che ha abbracciato i mesi di Ottobre e Novembre e tutte le scuole elementari di Romano. Siamo riusciti fino ad ora a coinvolgere più di 300 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, facendoli appassionare e avvicinandoli al mondo del basket. Questo progetto, alla sua conclusione, prevede, per ogni classe coinvolta, una grande festa alla quale sono invitati a partecipare anche i genitori.

Il progetto del Romano Basket, che ha avuto luogo durante l’orario scolastico, è stato reso possibile grazie al consenso ottenuto dalla direzione didattica di Romano, che ha compreso appieno la nostra finalità di promuovere l’attività sportiva nei bambini, fondamentale per la loro crescita. Ci teniamo a sottolineare anche la disponibilità ottenuta dagli insegnanti, e a ringraziarli per aver approvato questo progetto e per aver assistito le classi durante il suo svolgimento. Un sentito ringraziamento va rivolto anche al maestro Russo e al professor Riccardo Sorace, gli istruttori che hanno seguito i bambini nelle ore di minibasket: è anche grazie al loro lavoro e alla loro capacità di far appassionare i bambini, che abbiamo già riscontrato un grande interesse da parte loro di iniziare l’attività di minibasket nella nostra società.

Da.ber



























Global Project Romano-Basket Mozzo 68-61


 (22-19; 11-17; 18-6; 17-19)


Romano: Zoljan 19, Armanni, Pozzi 2, Scaravaggi 5, Belotti, Gualandris 29, Turco 2, Pegorer, Riva 4, Colombo 7. Coach: Giambattista Carioli.

Mozzo: Chiesura, Baresi 4, Gamba 8, Preda, Francioni 13, Previtali, Panzera 19, Bonacina 9, Gavazzeni, Teoldi 8. Coach: Fabrizio Longano

Arbitri: Bingardi di Bergamo e Caraffini di Brescia

Tiri liberi: Romano 31/36 (86%), Mozzo 12/17 (71%)





Romano di Lombardia – Il sette bello del Romano Basket è arrivato. E la notizia del giorno non riguarda solo il nuovo record societario per quanto concerne la striscia positiva (quello precedente si era fermato a sei successi), ma che la vittoria, tanto sudata quanto meritata, è arrivata contro un avversario di livello come il Mozzo, senza poter contare sul centro Malgarini, assente giustificato. Si trattava della prova del nove per i ragazzi di coach Carioli, un test di maturità, superato a pieni voti, per dimostrare di non essere Malgarini-dipendenti. Come da copione, la Global Project ha lottato in equilibrio per tutto il primo tempo, per poi prendere il largo nel secondo e veleggiare verso la vittoria. Non sono bastati i 28 punti della coppia di lunghi Francioni-Panzera per il Mozzo, per arginare lo strapotere della Global Project, che per una volta si è trovata in inferiorità sotto le plance. I 29 punti di Gualandris (capitano per l’assenza di Malgarini) e i 19 di Zoljan (insieme hanno realizzato 27/28 tiri liberi), insieme ad una ferrea difesa di squadra, hanno consentito al team del presidente Stefano Lamera di confermare il meritatissimo primato a punteggio pieno in classifica. Ma andiamo con ordine. Ai 4 punti iniziali di Colombo risponde Panzera con un gioco da tre punti. Al 5’ il punteggio è stabile sul 6-7 per la squadra ospite, quindi Gualandris sblocca la situazione con una tripla. Le due compagini al 7’ sono in parità sull’11-11, quindi un minuto dopo la Global Project si porta sul 17-15. La frazione si chiude con i ragazzi di coach Carioli in vantaggio 22-19. In avvio del secondo quarto, Turco e Zoljan in meno di due minuti trovano il 27-21. Improvvisamente la partita diventa nervosa e i canestri si fanno più rari. Al 15’ Mozzo trova la parità sul 27-27, quindi si porta in avanti con Bonacina. Riva trova il nuovo pareggio, mentre la frazione termina 33-36 per i ragazzi di coach Longano. Nella ripresa la musica cambia, con 4 punti consecutivi di Zoljan. Una tripla di Colombo trova il 42-38 al 24’. Un fallo tecnico per proteste fischiato a Panzera consente al Romano di volare sul 46-38 al 25’. Le due squadre iniziano a difendere a zona (3-2 per Romano, 2-3 per Mozzo). Tre minuti dopo il tabellone si è portato sul 49-42, mentre la frazione termina sul 51-42. Nell’ultimo periodo Mozzo cerca disperatamente di rimontare, ma il divario non cambia. Al 34’ Romano conduce 55-46, tuttavia due minuti più tardi Panzera realizza il canestro che ridà speranze alla compagine ospite (55-50). Al 58’ il tabellone è fermo sul 58-52, un minuto dopo sul 62-56. Una tripla di Francioni, che dimezza il gap, riapre le sorti della gara, ma la precisione di Gualandris dalla lunetta (6/6 negli ultimi due minuti) non lascia speranze al Mozzo, che soccombe 68-61.

Davide Berta






PAGELLE ROMANO

Zoljan 7,5: 19 punti con 10/10 dalla lunetta. Quando la pressione difensiva del Mozzo aumenta, si incarica di portare la palla oltre la metà campo, e solamente commettendo fallo lo si riesce a fermare. Grinta e carattere.

Armanni 7: no trova la realizzazione, ma è perfetto nella gestione dei possessi, senza sprecarne alcuno e offrendo ottimi spunti per i compagni.

Pozzi 6,5: tanta grinta e velocità, con cui condisce le sue incursioni nell’area avversaria.

Scaravaggi 6,5: al rientro, gioca il primo quarto realizzando 5 punti importanti per tenere testa agli avversari.

Gualandris 8,5: incontenibile, e lo dimostra il 17/18 ai liberi che ha ottenuto. Con l’assenza di Malgarini si carica ancor più del solito la squadra sulle spalle e colpisce in continuazione la difesa avversaria.

Turco 6,5: ottimo dinamismo nella gestione dei possessi, intenso in difesa.

Pegorer 6,5: trova più spazio vista l’assenza di Malgarini. Lotta a rimbalzo e in fase difensiva recupera anche diversi palloni.

Riva 6,5: bravo ad aprire la difesa avversaria, segnando e smistando assist.

Colombo 6,5: parte col botto, poi si spegne leggermente, ma alla fine chiude con 7 punti e 3 stoppate, senza far sentire troppo la mancanza di Malgarini.







PAGELLE MOZZO

Chiesura 6: fatica a gestire la palla contro i piccoli avversari, che sono ben più esperti di lui.

Baresi 6,5: qualche buono spunto in fase offensiva, mentre in difesa fatica a contenere le incursioni di Gualandris e Zoljan.

Gamba 7: l’unico piccolo a tenere un rendimento costante e a creare dei grattacapi ad Armanni e compagni.

Francioni 7,5: il capitano è uno dei fari in attacco per il Mozzo. Si destreggia bene sotto le plance e anche dall’arco dei 3 punti si rende pericoloso.

Panzera 8: approfitta dell’assenza di Malgarini per fare il bello e cattivo tempo sotto i tabelloni, ma in difesa incontra diverse difficoltà.

Bonacina 6,5: molto bene nel secondo periodo, poi si complica la vita con i falli.

Teoldi 6: la grande delusione della partita. Da lui ci si aspettava di più, soprattutto in fase realizzativa.

Da.ber








Per il Mozzo parla il direttore sportivo Massimo Milesi, che commenta così la sconfitta subita dalla sua squadra per mano della capolista Romano: Dall’inizio del campionato non siamo mai stati tutelati dagli arbitri, anche se sicuramente non è questa la causa della sconfitta. Se guardiamo le statistiche ci accorgiamo che abbiamo tirato con 1/25 dall’arco dei 3 punti e con percentuali così basse non ci si può aspettare di vincere le partite. Stasera abbiamo avuto ottime risposte dal reparto lunghi, mentre ci è mancato moltissimo l’apporto del tiro perimetrale. Ci aspettavamo di più da Teoldi, ma era rientrante da un mese di infortunio, quindi ci può stare. Speriamo di ritrovare al più presto la migliore condizione al tiro. Coach Carioli invece è entusiasta per l’ottima prestazione offerta dai suoi ragazzi: Anche senza Malgarini siamo riusciti a vincere una partita che sulla carta era difficilissima. Loro avevano il quintetto base al completo, ma nonostante ciò siamo riusciti, grazie ad una gara difensiva perfetta, a contenerli benissimo, soprattutto sul perimetro. Quello che forse avremmo potuto fare meglio è la difesa sotto le plance nel primo tempo, ma a parte questo devo solamente fare i complimenti ai ragazzi. Con un Gualandris e uno Zoljan così in forma siamo davvero difficili da contenere.

Da.ber










Chiari-Global Project Romano 59-80



 (19-16; 13-24; 10-18; 17-22)

Chiari: Iore 4, Mazzetti , Vezzoli , Garatti 13, Picceni 2, Fornasari 11, Fratus 3, Brunelli 2, Tregambe 17, Facchi 7. Coach: Max Pagani

Global Project Romano: Zoljan 18, Armanni 2, Pozzi, Belotti, Gualandris 18, Malgarini 25, Turco 3, Pegorer 1, Riva 8, Colombo 5. Coach: Giambattista Carioli

Arbitri: Maccarana di Brescia e Giudici di Bergamo

Tiri liberi: Chiari 13/22 (59%), Romano 19/24 (79%).


Chiari – Salutate la capolista, ora anche in solitaria. La Global Project Romano non si è lasciata intimidire dall’ostico campo del Chiari, sul quale per tradizione non ha mai avuto vita facile e quasi sempre ha lasciato i due punti agli avversari: questa volta la squadra del presidente Stefano Lamera vince e convince, allungando la sua incredibile striscia positiva con la conquista del sesto brillante successo in altrettante gare. Con la contemporanea sconfitta interna del Manerbio per mano della Seriana Basket, i ragazzi di coach Carioli si trovano da soli in testa alla classifica a quota 12 punti, due in più delle inseguitrici Soresina e Manerbio.

Come da previsione, il palazzetto di Chiari si presenta infuocato, essendo quello con il Romano uno dei derby più accesi e sentiti del campionato. Al 4’ il Romano si trova avanti 8-11, ma grazie a un parziale di 7-0, il Chiari rimonta fino al 15-11 all’8’. I padroni di casa sfruttano il bonus di falli, raggiunto rapidamente dalla Global Project, mentre i romanesi hanno solamente due falli a favore, quando mancano 2’ alla fine del primo periodo. Il quarto si chiude sul 19-16 per i padroni di casa. Nel secondo periodo il Romano vuole dimostrare tutta la sua forza e in poco più di un minuto rimonta fino al -1 (21-20). Chiari intuisce che questa volta non sarà la tradizione a sostenerla e i giocatori si innervosiscono, rimediando ben 3 falli tecnici prima dell’intervallo (Garatti, Fornasari e Tregambe), che consentono alla Global Project di volare prima sul 25-28 (14’), poi sul 30-35 (17’), fino al 32-40 che chiude la frazione. Sugli scudi nel secondo periodo si presenta Zoljan che in 10’ segna ben 12 punti (6 dei quali dalla lunetta come conseguenza dei falli tecnici). Nella ripresa gli animi si placano, ma l’egemonia del Romano resta immutata. Al 23’ il tabellone recita 35-46, mentre al 27’ gli ospiti scappano sul 37-54, grazie al dominio di capitan Malgarini sotto le plance (autore di 8 punti nel quarto), e alle realizzazioni di Gualandris e Riva. La frazione si chiude sul 42-58, con una tripla di Tregambe a fil di sirena che tiene accesa una piccola speranza di rimonta per i padroni di casa. In avvio dell’ultimo quarto una tripla di Zoljan trova il +20 (44-64), ma Tregambe risponde della stessa moneta. A metà del periodo, l’asse Malgarini-Zoljan-Gualandris realizza un’azione spettacolare che si chiude con una tripla ammazza partita (53-72 al 37’), prima della sirena finale che sancisce il 59-80, con cui la Global Project Romano sbanca Chiari.

Davide Berta

Zoljan 7,5: tiratore infallibile dalla lunetta (9/10), immarcabile a cronometro attivo. Per le sue mani passano la maggior parte delle azioni più pericolose del Romano.

Armanni 7: un regista così a Romano lo cercavano da anni. Quando porta la palla detta il ritmo come un metronomo, che manda completamente fuori giri gli avversari e allo stesso tempo guida i suoi compagni verso ottime azioni offensive.

Pozzi 6: in regia è una vera spina nel fianco con la sua velocità, facendo innervosire spesso i marcatori avversari.

Belotti 6,5: fornisce un ottimo contributo difensivo, ostacolando le principali bocche da fuoco avversarie.

Gualandris 7,5: immarcabile come Zoljan, segna da ogni parte del campo, spaccando definitivamente la partita. Al suo bottino personale aggiunge anche diversi rimbalzi.

Malgarini 8,5: 25 punti e 17 rimbalzi (dei quali 5 offensivi) sono le cifre della sua partita. Nel Chiari non esiste un elemento in grado di contrastarlo e lui nell’area pitturata fa ciò che vuole. Molto bene anche in difesa nell’andare ad aiutare i compagni in marcatura sugli attaccanti avversari.

Turco 6,5: è un lusso per coach Carioli averlo come secondo playmaker. Ottima gestione della palla, si toglie anche lo sfizio di una tripla nel finale.

Pegorer 6: permette a Malgarini di rifiatare. Fa a sportellate con i lunghi avversari e segna un tiro libero. Tanta grinta.

Riva 7: si complica la vita con i falli, ma quando è in campo porta velocità e grinta alla squadra. Ottimo anche il contributo a rimbalzo.

Colombo 6,5: 5 punti (una tripla) e delle buone giocate offensive. Attento in difesa.

Da.ber




Coach Carioli è molto soddisfatto per la vittoria importante ottenuta sul Chiari: Siamo riusciti a segnare 80 punti in trasferta e a subirne meno di 60, su un campo che è difficile per tutte le squadre ospiti. Questo significa che stiamo girando davvero bene; giochiamo di squadra, lasciando pochi riferimenti agli avversari, che fanno fatica a marcare i nostri giocatori più realizzativi. Speriamo di continuare su questa linea e di confermarci anche settimana prossima in casa contro il Mozzo, in una partita che sarà tanto difficile quanto importante. Il coach del Chiari, Max Pagani invece spiega le ragioni della pesante sconfitta subita in casa: Per noi Malgarini era immarcabile, loro lo sapevano e nei momenti di difficoltà lo servivano sotto canestro. Questo comunque senza nulla togliere a Zoljan e Gualandris che hanno giocato benissimo e non siamo riusciti a contenere. Purtroppo capitano le serate storte e questa per noi lo è stata decisamente.

Da.ber