Castegnato: Garofalo 11, Giacomini 8, Conti 21, Romano 11, Magatelli 9, Abbinante 4, Bontempi, Bettinazzi, Meloni 7, Di Peppe 6. Coach: Pagliani
Romano: Zoljan 12, Armanni 7, Scaravaggi 3, Belotti 3, Gualandris 23, Malgarini 14, Turco 1, Pegorer 8, Riva 9, Colombo 13. Coach: Carioli
Arbitri: Gatani e Guarnaschelli
Tiri liberi: Castegnato 19/31 (61%) e Romano 18/29 (62%)
Castegnato – Passano le settimane e la Global Projet entra sempre più nella leggenda, superando record e sfatando tabù a ripetizione. Questa volta è il Castegnato che si deve inchinare innanzi allo strapotere dei biancoblu romanesi, che si impongono su un parquet sul quale la storia insegna che è quasi impossibile vincere: quest’anno mai nessuno era riuscito nell’impresa, e nelle due scorse stagioni solamente Asola in una gara dei playoff per la C2 aveva infranto l’imbattibilità casalinga dei bresciani, per arrivare a 4 o 5 sconfitte interne negli ultimi 4 anni. Un palazzetto che sembrava stregato, prima che i ragazzi di coach Carioli macinassero punti su punti e, salvo qualche brivido in avvio dell’ultimo periodo, veleggiassero verso l’ampia vittoria. L’avvio è tutto di marca romanese, con Belotti che converte in canestro un brillante rimbalzo offensivo, prima che Gualandris ingranasse la marcia e realizzasse 3 triple in sequenza su altrettanti tentativi (2-7 al 2’ e 6-13 al 4’). Al 6’ la Global Projet conduce 12-21, mentre al 10’ il quarto termina sul 18-30. Nel secondo periodo, complice anche la difesa leggera e il pesante pressing dei padroni di casa (consentito dall’arbitraggio all’inglese), il Romano non riesce ad incrementare ulteriormente il gap e al 13’ il tabellone recita 28-37. La coppia di lunghi Colombo-Pegorer, in forma smagliante nel secondo periodo, realizza 15 punti, e insieme a una tripla di Armanni e a un canestro del febbricitante Zoljan rappresentano le marcature romanesi del secondo quarto. Al 15’ la Global Projet riporta il vantaggio in doppia cifra (31-43), che rimane fino all’intervallo (35-46 al 17’ e 38-50 al 20’). Nel terzo periodo, oltre a giocare bene in attacco, il Romano inizia anche a difendere con maggiore attenzione, concedendo poco agli avversari, così che il gap aumenta fino al 47-63 al 25’. Una tripla di Colombo dagli 8 metri al 29’fissa il 51-70, mentre al 30’ il punteggio si è spostato sul 53-71. Ecco quindi che nell’ultimo quarto succede l’inverosimile. Spinti dal pubblico di casa (esiguo ma calorosissimo), i padroni di casa rimontano punto su punto, iniziando con un parziale di 6-0. Al 33’ il tabellone recita 62-73, un minuto dopo 66-73, e si percepisce che l’inerzia del match sta cambiando. Improvvisamente, per un’infrazione commessa dai romanesi non vista dagli arbitri, l’addetto ai due fischietti eccede nelle proteste e viene espulso. Si approfitta dell’interruzione per asciugare il parquet, ma un arbitro non si accorge e ordina la rimessa. Sulle proteste (legittime, ma anche in questo caso sfociate in un insulto all’arbitro) di coach Pagliani, la coppia di fischietti non può far altro che cacciare anche l’allenatore. Gli arbitri sono però consapevoli che le due espulsioni sono derivate da due errori grossolani commessi ai danni del Castegnato, così decidono di compensare smettendo di fischiare qualsiasi tipo di contatto ai padroni di casa, che si possono permettere di triplicare nel modo più violento i portatori di palla romanesi. Romano riesce comunque a fare quadrato, impedendo un ulteriore rimonta e al 35’ il divario è aumentato sul 68-78. Da questo momento torna in campo l’egemonia dei romanesi che vincono, meritatamente, 77-93.
Davide Berta
Zoljan 7,5: mezzo punto in più perché gioca come un leone nonostante l’influenza, e riesce a fare la differenza quando la palla scotta. Da incorniciare l’assist a Malgarini nell’ultimo quarto.
Armanni 7,5: resiste stoicamente alle aggressioni dei bresciani, senza perdere nemmeno un pallone e scandendo come un metronomo i ritmi dell’attacco romanese.
Scaravaggi 6: Fatica a entrare in partita, complicandosi la vita con i falli, ma in difesa contrasta bene le velleità offensive avversarie.
Belotti 6: come la scorsa settimana, apre le marcature, per poi adombrarsi un poco. Ma rimane una sostanziosa prova difensiva.
Gualandris 8,5: il miglior modo per salutare le scarpe che lo hanno accompagnato fino ad ora nell’avventura romanese: si presenta con un 3/3 dall’arco dei 6,75m, per chiudere con 23 punti, realizzando anche i 4 liberi consecutivi nel momento cruciale della partita, dopo le espulsioni.
Malgarini 8: 14 punti e 16 rimbalzi, dei quali 5 offensivi. Difficile trovare qualcuno nel campionato in grado di arginarlo, anche solo parzialmente.
Turco 6: soffre parecchio la pressione nel secondo tempo, quando gli avversari non esitano a triplicarlo senza troppe cortesie, ma sta facendo pian piano esperienza, e i suoi risultati stanno già soddisfando tutti.
Pegorer 7,5: 8 punti nel secondo quarto, quando viene chiamato a sostituire Malgarini. Non si vede la differenza: anche lui è immarcabile, confermando la brillante prestazione della scorsa settimana.
Riva 7: inizia fortissimo, segnando 6 punti nel primo quarto e mettendosi in evidenza in difesa, ma quando la pressione inizia a salire non riesce più ad essere ancora così incisivo, rimanendo comunque uno dei perni offensivi della squadra.
Colombo 7,5: 13 punti (7 nel secondo periodo) e 6 rimbalzi. Memorabile la tripla da 8 metri. Non teme il pressing e mette in luce una prova di grande carattere.
Da.ber
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