...ALLARME ROSSO!


Dipo Vimercate – Global Projet Romano Basket 70-64

Parziali: 14-17, 40-25, 56-43

Dipo: Moschini 12, Passoni, Rigo 6, Colombo 8, Tremolada 11, Tolloi, De Andreis 7, Kaburi 14, Meneghel 12, Santambrogio. All.Porta
Romano Basket: Zoljan, Bellazzi 3, Scaravaggi 8, Gualandris 8, Malagarini 12, Turco, Andreol ne,
Cozzi 16, Barcella 10; All. Carioli

Arbitri: Sironi di Milano e Magri di Milano

E' allarme rosso in casa Global Project che, con l'ennesima sconfitta consecutiva, ora si trova a sedici punti in classifica, nel pieno della zona play-out. Un'altra partita dal sapore amaro quella di venerdì per la formazione di coach Carioli che, se solo avesse ripetuto la prestazione del turno precedente contro la XXL Bergamo, sarebbe riuscita ad agguantare i due punti (che ormai mancano da troppo tempo) contro una buona ma comunque abbordabile Vimercate. Non basta a Romano un rinato Malgarini in doppia doppia con dodici punti e sedici rimbalzi e il solito Cozzi da sedici punti per fermare la più compatta formazione casalinga, capace di mandare quattro uomini in doppia cifra.

Il match comincia all'insegna dell'equilibrio: la Global Project fa valere i centimetri e i chili sotto canestro con Malgarini e Cozzi mentre dall'altra parte ci pensano Meneghel e Kaburi a rispondere a tono. Il primo quarto si chiude in una situazione di sostanziale equilibrio, che prosegue anche per la fase iniziale del quarto successivo. Poi però ricomincia un film già visto: Romano subisce un piccolo parziale (anche a causa di qualche fischio arbitrale sbagliato), la lampadina si spegne e neanche il time out chiamato da coach Carioli serve per rimettere la squadra in carreggiata. I padroni di casa non si fanno pregare due volte, e con tanti ringraziamenti se ne vanno negli spogliatoi con quindici punti di vantaggio.

Carioli però non ci sta, e al rientro dalla pausa lunga decide di cambiare le carte in tavola lasciando in panchina Cozzi e Gualandris e mettendo in campo un quintetto tutto cuore ed energia con Barcella da ala grande e Scaravaggi da guardia. La soluzione sembra funzionare solo parzialmente, gli ospiti riescono a rosicare qualche punto grazie ai numerosi rimbalzi in attacco conquistati, ma non riescono ad effettuare l'aggancio.

Nell'ultimo quarto Romano prova ancora l'assalto cercando di mettere la partita sul piano dell'agonismo e riesce ad arrivare a sole cinque lunghezze di distacco. Poi però la dea bendata sembra girare le spalle, prima con l'impossibile bomba di Moschini allo scadere dei ventiquattro dopo un'ottima difesa, poi con Barcella che è costretto a lasciare il campo per cinque falli. Questo basta a Vimercate per recuperare i punti persi, e nei minuti finali ormai non c'è più niente da fare.

Venerdì 6 Aprile si torna a casa, in un match importante in chiave salvezza contro Gorle. Una vittoria permetterebbe di raggiungere i diretti avversari in classifica a quota diciotto punti, ma soprattutto romperebbe un'inerzia che ormai prosegue da troppe giornate.

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edo

…FORZA E CORAGGIO

 Global Projet Romano – XXL Bergamo 79 – 92

Global Projet Romano: Zoljan 9, Bellazzi 3, Scaravaggi, Gualandris 9, Malgarini 15, Turco 23, Andreol, Duiella, Cozzi 16, Barcella 4. All. Carioli.
XXL Bergamo: Caffi 8, Esposito, Daminelli 19, Galbiati 10, Aliaj 24, Mora, Sartori 3, Padova 10, Montagnosi 14, Giussani 4. All. Galli.
Arbitri: Arienti di Besana in Brianza e Todeschini di Lecco.
Parziali: 15-21, 46-41, 64-59, 79-92.

ROMANO DI LOMBARDIA – Romano maledice l’ultimo quarto di gara e consegna a Bergamo le chiavi del successo in uno dei tanti derby di lusso del campionato di Serie C regionale. Gli ospiti di coach Galli si impongono con un sonoro 79-92 costruito con percentuali da capogiro soprattutto nei dieci minuti conclusivi, anche se il risultato finale punisce forse eccessivamente una Global Projet volonterosa, ma fragile. Per la banda guidata da Carioli si tratta del decimo ko nelle ultime undici partite disputate: numeri che complicano in parte il discorso salvezza, anche se l’obiettivo sembra ancora alla portata. Per la XXL, invece, il sogno playoff rimane vivo a suon di vittorie, trascinata da un collettivo di assoluta qualità tecnica. La cronaca. Pronti, via e Malgarini stoppa Giussani sotto il tabellone, prima del canestro inaugurale da tre punti firmato da Aliaj (0-3). Bellazzi riduce lo strappo in penetrazione, ma ancora Aliaj dalla lunga distanza risponde  di classe per il 3-6 ospite. Malgarini sigla di forza il -1 (5-6), anticipando la bomba del compagno Cozzi che equivale al primo sorpasso dei locali (8-6). Bergamo però non cade e reagisce subito con estremo carattere, costruendo nella fase centrale del primo periodo un allungo deciso: risultato fissato sull’8-13 al 5’ di gioco. Il divario aumenta nei minuti successivi quando Giussani, con canestro più fallo, indirizza la situazione sull’8-17. Zoljan si alza dalla panchina e guida la riscossa, prima con un tiro dei suoi e poi con un 2/2 preciso dalla lunetta (15-19). Ma a pochi secondi dallo scadere, la XXL va nuovamente a bersaglio per il 15-21 che chiude il primo quarto. Nel secondo, Galbiati brucia la retina dopo nemmeno un giro d’orologio, nonostante la tripla di Zoljan tenga Romano in linea di galleggiamento (18-23). I due liberi di Gualandris valgono il -3 (20-23), completamente annullato dalla bomba dello stesso capitano romanese (23-23) dopo due minuti di gioco. E’ questo il momento in cui la Global Projet diventa padrona provvisoria della sfida: Turco realizza cinque punti in rapida successione che fissano il parziale sul 28-23 a 6’ dalla pausa lunga. Lo stesso, incontenibile, Turco fa esplodere il palazzetto con l’ennesima tripla della sua serata, con il risultato che si porta poco dopo sul 31-25. Il +6 diventa +8 (39-31) grazie a Gualandris e Bergamo sembra faticare molto a ritagliarsi spazi letali sul perimetro. Barcella infierisce dopo un rimbalzo e il distacco va di conseguenza in doppia cifra (+10, 41-31) a 2’ dagli spogliatoi. Gli ospiti tornano però a rivedere la luce con due canestri pesanti, ma prima Cozzi e poi Turco rispediscono al mittente la minaccia (46-38). Sulla sirena ecco la bomba di Caffi, che manda a riposo le duellanti sul 46-41 per i padroni di casa. Malgarini è il primo marcatore del terzo periodo (48-41), ma sul fronte opposto Aliaj inizia a salire di tono firmando il -4 (48-44). Ancora Malgarini dai liberi e Cozzi dalla lunghissima distanza griffano il +6 (53-47) a 5’30’’ dallo scadere. Ma Montagnosi diventa protagonista inaspettato per gli ospiti e mette in cassaforte quattro punti vitali per i suoi: il tabellone luminoso a 4’30’’ dalla sirena recita un 53-51 da brividi. Turco non sbaglia due liberi a disposizione, mentre il bombone di Aliaj equivale al -1 (57-56) al 7’. Nuovamente Turco da distanza siderale si incarica di risvegliare Romano (60-56), ma Galbiati non è da meno e mantiene il divario ad una lunghezza (60-59). Cozzi trova d’esperienza lo spazio per il 62-59, poco prima della penetrazione di Turco che manda in archivio il terzo quarto sul 64-59. Come anticipato, l’ultimo periodo incorona senza mezzi termini la XXL, che allestisce un parziale devastante (33-15) non lasciando scampo alla Global Projet. Il tutto inizia con tre bombe da applausi firmate da Galbiati, Aliaj e Daminelli, che nello spazio di sessanta secondi capovolgono la situazione sul 64-68. Romano va ufficialmente in confusione, anche se Turco è l’ultimo ad alzare bandiera bianca realizzando il -1 (67-68) a 8’30’’ dalla fine delle ostilità. La serie infinita di triple non si attenua nemmeno nei minuti successivi, quando prima Galbiati, poi Cozzi e infine Daminelli vanno a bersaglio portando il parziale al 6’ sul 70-80. I padroni di casa accusano pesantemente il colpo e non riescono più a raddrizzare le sorti dell’incontro. Gli ospiti, invece, approfittano del momento per infierire sugli avversari: Daminelli gioca sul velluto e diventa l’attore principale degli ultimi tre minuti insieme ad Aliaj, autentico mvp della serata. Servono solo a fini statistici, dunque, gli ultimi due canestri romanesi ad opera di Cozzi e Malgarini, prima della sirena conclusiva che sancisce il definitivo 79-92 a favore di Bergamo. Il prossimo venerdi trasferta in quel di Vimercate,forza e coraggio per risalire la china e non sprofondare nelle sabbie mobili dei playout.

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norman

…SABBIE MOBILI

Albino Basket – Global Projet Romano Basket 75-59
(17-14, 32-25, 51-44)
Albino Basket: Gregis 3, Orlandi 16, Gritti 13, Mazzoleni 12, Roggeri 5, Gibellini 4, Comerio 16, Piantoni
6. All.Maltecca
Global Projet Romano: Zoljan 1, Bellazzi, Scaravaggi 2, Gualandris 13, Malgarini 12, Turco 5, Andreol,
Duiella 6, Cozzi 16, Barcella 4. All. Carioli.
Arbitri: Longhena di Nuvolenta (Bs) e Giacopuzzi di Salo (Bs)
Una posta in palio pesante quella del derby bergamasco di domenica fra Albino e la Global Project:
vincere per entrambe le squadre sarebbe significato interrompere una lunga striscia di sconfitte
consecutive e soprattutto guadagnare punti preziosi per allontanarsi dalla zona retrocessione. E
ancora una volta a lasciarci le penne è Romano, che incappa così nella quarta sconfitta consecutiva
(e ora il conto sale vertiginosamente: siamo a 9 sconfitte nelle ultime 10 partite).
Finisce 75-59 una partita condotta fin dal primo minuto di gioco dalla giovane squadra dell'ex
romanese Roberto Maltecca, con Romano che tenta l'inseguimento per tre quarti di partita senza
però riuscire mai a portare il gap sotto i tre punti di distanza. A fare male fra le file di Albino sono
soprattutto gli esterni, che mettono in difficoltà Romano prima con Orlandi (16 punti) e poi con
Gritti e Comerio (rispettivamente 13 e 16 punti), a cui si aggiunge l'ottimo lavoro difensivo dei
lunghi.
I cinque minuti di partita iniziali sono tutti targati Orlandi, che mette a segno i primi nove punti
della sua squadra tutti da dietro l'arco dei tre punti. Nonostante tutto però Romano resiste all'impatto
e riesce a limitare i danni chiudendo il primo quarto 17-14. Nel secondo sono ancora gli ospiti che
tentano un timido allungo, ma nella seconda metà della frazione di gioco Duiella prende in mano la
situazione e facendo valere il fisico sotto canestro riporta i suoi a meno due. La situazione sembra
girare a favore di Romano, e coach Carioli decide a un minuto dalla fine di chiamare il time-out e
sfruttare al meglio il momento buono dai suoi: il rientro è però tragico, e Albino riesce nuovamente
ad allungare chiudendo la prima metà di gara in vantaggio di sette lunghezze.
Romano però non ci sta, e al rientro dalla pausa lunga tenta di nuovo di ricucire il gap riuscendo
ad avvicinarsi senza però ancora una volta ritrovare la perfetta parità. Albino ne approfitta per dare
il colpo di grazia: Gritti prima va a segno da tre dopo aver fatto saltare a vuoto Gualandris, poi
sfrutta il blocco di Piantoni per riportare i suoi a più nove. Coach Carioli chiama il time-out, ma
ormai il danno è fatto: Romano prova il tutto per tutto, ma cominciando l'ultimo quarto sotto di sette
lunghezze non fa altro che peggiorare le cose.
La situazione è sempre più critica per la Global Project, che un po' alla volta sta scivolando verso
i bassifondi della classifica. Venerdì prossimo in casa ci sarà un'altra guerra in famiglia contro
l'XXL Bergamo, squadra ben più solida rispetto ad Albino che attualmente occupa il quarto posto
in classifica. Sarà una partita difficile per coach Carioli e compagnia, ma ormai tutte le squadre che
si trovavano dietro in classifica sono passate e da adesso in poi il cammino sarà soltanto in salita. A
Romano serve necessariamente un cambio di ritmo per poter evitare di affrontare i play-out, proprio
a partire da venerdì.
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.....UNITI PER RIPARTIRE

Global Projet Romano – Soul Basket Milano 66 – 71

Global Projet Romano: Zoljan 6, Bellazzi, Scaravaggi 2, Gualandris 3, Malgarini 11, Turco 7, Andreol 1, Duiella 17, Cozzi 15, Barcella 4. All. Carioli.
Soul Basket Milano: Giambastiani 10, Calloni 11, Locatelli, Scanziani, De Gradi 23, Caserini 2, Colombo 13, Nafi 4, Pasquali 3, Guerine 5. All. Rossini.
Arbitri: Mandelli e Dragoi.
Parziali: 18-20, 29-41, 48-53, 66-71.
Arbitri: Mandelli di Verano Brianza (Mb) e Dragoi di Carate Brianza (Mb)

ROMANO DI LOMBARDIA – L’unione fa la forza: scomodare vecchi proverbi, spesso, vale più di mille parole. Perché incassare due sconfitte casalinghe consecutive in meno di sette giorni può fare molto male, soprattutto se maturate con due dirette concorrenti per non retrocedere come Cassano e Milano. Unione, dunque: questo il concetto da fissare bene nella mente in casa Global Projet Romano per lasciarsi alle spalle un momento nero quasi inaspettato. Sia chiaro, la salvezza è un obiettivo ancora pienamente alla portata della banda Carioli, ma urge guardarsi alle spalle in classifica per evitare spiacevoli coinvolgimenti in acque assai pericolose nelle fasi decisive del torneo. Dopo Cassano, tocca così a Milano espugnare il palazzetto di via Cavalli nell’ultimo turno di campionato grazie ad un maggiore cinismo e, perché no, un pizzico di buona sorte nei momenti convulsi. 66-71 il punteggio conclusivo, con gli ospiti sempre in pista a condurre le danze dall’inizio del secondo quarto fino alla sirena conclusiva. E pensare che sono proprio i romanesi a siglare il canestro inaugurale della serata con Malgarini, bravo a capitalizzare alla sua maniera la prima trama di gioco. Ma le azioni immediatamente successive lasciano presagire una situazione di equilibrio: non a caso, a metà del primo quarto il tabellone luminoso dice parità (6-6). Equilibrio spezzato quasi d’improvviso dal primo break targato Global Projet: le penetrazioni di Duiella, i rimbalzi di Malgarini e la tripla di Zoljan valgono il momentaneo +10 (17-7) a 3’30’’ dallo scadere. L’entusiasmo è frenato però dalla risposta milanese, allestita con i sei punti di Giambastiani e De Gradi, che significano -2 (17-15). Ti aspetti il rilancio dei locali e invece sono ancora i ragazzi di coach Rossini a farla da padroni: prima scrivono la parità (18-18), poi mettono la freccia grazie a un canestro sulla sirena dell’ottimo Calloni (18-20). Il divario aumenta leggermente ad inizio secondo periodo, quando Milano si porta sul 18-22. Una tripla di Cozzi e due liberi di Duiella riportano avanti Romano (23-22), ma è questo il cosiddetto inizio della fine, con gli ospiti che creano il parziale che al termine delle ostilità si rivelerà mortifero. I protagonisti diventano De Gradi e Colombo, che fanno volare la squadra sul +8 (23-31) costringendo Carioli a rifugiarsi nel time out a 3’40’’ dagli spogliatoi. Malgarini da sotto prova a ricucire lo strappo, ma i milanesi allungano ancora con la bomba del solito De Gradi. A complicare ulteriormente le cose ci pensa un fallo tecnico fischiato contro i padroni di casa, che equivale ad una mezza condanna: 27-39 a 1’ dalla fine del primo tempo. Barcella firma poi due punti dalla sua mattonella, cancellati dall’ennesimo canestro avversario che manda in archivio la prima frazione sul 29-41. Cozzi riaccende le speranze ad inizio terzo periodo bruciando la retina dalla lunga distanza, ma Milano non molla un centimetro e tiene gli sfidanti a debita distanza. A 7’ dallo scadere il punteggio è fissato sul 36-47. Duiella in penetrazione e Barcella di forza griffano in seguito il -6 (41-47) che diventa -4 (45-49) grazie ad un pallone prontamente recuperato da Turco. Lo stesso Turco sigla il canestro che vale il -2 (47-49) a 1’10’’ dallo scadere. Gli ospiti decidono così di rimettersi in carreggiata e trovano le forza fisica e mentale per riportarsi su un più tranquillo +5 (48-53) con il quale le due compagini chiudono il terzo quarto. La musica non cambia nemmeno nelle prime battute dell’ultimo periodo, quando Caserini va a bersaglio per il 48-55 provvisorio. Lo scatenato Turco mette a segno un’azione da tre punti con canestro più fallo, riaprendo in parte i giochi (51-55) a 7’50’’ dalla fine della contesa. Ma gli sfidanti sembrano in serata di grazia e conservano il margine anche nei minuti immediatamente successivi. Gualandris trova i primi tre punti della sua partita a 2’20’’ dal termine, seguito dai liberi di Scaravaggi per il 62-67 che rimanda la sentenza all’ultimo giro d’orologio. La fiammella di speranza per Romano si spegne però definitivamente negli ultimi 60’’, con Calloni che dall’angolo mette in cassaforte il successo esterno milanese. Servono dunque solo ai fini statistici le ultime due realizzazioni del match ad opera di Duiella, il migliore dei suoi, che anticipano l’ultima sirena per il 66-71 conclusivo. Ad Albino andrà in scena ora la prossima battaglia: fondamentale sarà non sbagliare l’approccio e rispolverare la nota solidità del gruppo. Certi treni salvezza non vanno lasciati sfuggire.

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