Romano Basket: Zoljan, Bellazzi 3, Scaravaggi 8, Gualandris 8, Malagarini 12, Turco, Andreol ne,
...ALLARME ROSSO!
Romano Basket: Zoljan, Bellazzi 3, Scaravaggi 8, Gualandris 8, Malagarini 12, Turco, Andreol ne,
…FORZA E CORAGGIO
…SABBIE MOBILI
(17-14, 32-25, 51-44)
Albino Basket: Gregis 3, Orlandi 16, Gritti 13, Mazzoleni 12, Roggeri 5, Gibellini 4, Comerio 16, Piantoni
6. All.Maltecca
Global Projet Romano: Zoljan 1, Bellazzi, Scaravaggi 2, Gualandris 13, Malgarini 12, Turco 5, Andreol,
Duiella 6, Cozzi 16, Barcella 4. All. Carioli.
Arbitri: Longhena di Nuvolenta (Bs) e Giacopuzzi di Salo (Bs)
Una posta in palio pesante quella del derby bergamasco di domenica fra Albino e la Global Project:
vincere per entrambe le squadre sarebbe significato interrompere una lunga striscia di sconfitte
consecutive e soprattutto guadagnare punti preziosi per allontanarsi dalla zona retrocessione. E
ancora una volta a lasciarci le penne è Romano, che incappa così nella quarta sconfitta consecutiva
(e ora il conto sale vertiginosamente: siamo a 9 sconfitte nelle ultime 10 partite).
Finisce 75-59 una partita condotta fin dal primo minuto di gioco dalla giovane squadra dell'ex
romanese Roberto Maltecca, con Romano che tenta l'inseguimento per tre quarti di partita senza
però riuscire mai a portare il gap sotto i tre punti di distanza. A fare male fra le file di Albino sono
soprattutto gli esterni, che mettono in difficoltà Romano prima con Orlandi (16 punti) e poi con
Gritti e Comerio (rispettivamente 13 e 16 punti), a cui si aggiunge l'ottimo lavoro difensivo dei
lunghi.
I cinque minuti di partita iniziali sono tutti targati Orlandi, che mette a segno i primi nove punti
della sua squadra tutti da dietro l'arco dei tre punti. Nonostante tutto però Romano resiste all'impatto
e riesce a limitare i danni chiudendo il primo quarto 17-14. Nel secondo sono ancora gli ospiti che
tentano un timido allungo, ma nella seconda metà della frazione di gioco Duiella prende in mano la
situazione e facendo valere il fisico sotto canestro riporta i suoi a meno due. La situazione sembra
girare a favore di Romano, e coach Carioli decide a un minuto dalla fine di chiamare il time-out e
sfruttare al meglio il momento buono dai suoi: il rientro è però tragico, e Albino riesce nuovamente
ad allungare chiudendo la prima metà di gara in vantaggio di sette lunghezze.
Romano però non ci sta, e al rientro dalla pausa lunga tenta di nuovo di ricucire il gap riuscendo
ad avvicinarsi senza però ancora una volta ritrovare la perfetta parità. Albino ne approfitta per dare
il colpo di grazia: Gritti prima va a segno da tre dopo aver fatto saltare a vuoto Gualandris, poi
sfrutta il blocco di Piantoni per riportare i suoi a più nove. Coach Carioli chiama il time-out, ma
ormai il danno è fatto: Romano prova il tutto per tutto, ma cominciando l'ultimo quarto sotto di sette
lunghezze non fa altro che peggiorare le cose.
La situazione è sempre più critica per la Global Project, che un po' alla volta sta scivolando verso
i bassifondi della classifica. Venerdì prossimo in casa ci sarà un'altra guerra in famiglia contro
l'XXL Bergamo, squadra ben più solida rispetto ad Albino che attualmente occupa il quarto posto
in classifica. Sarà una partita difficile per coach Carioli e compagnia, ma ormai tutte le squadre che
si trovavano dietro in classifica sono passate e da adesso in poi il cammino sarà soltanto in salita. A
Romano serve necessariamente un cambio di ritmo per poter evitare di affrontare i play-out, proprio
a partire da venerdì.
forza romano basket
edo
.....UNITI PER RIPARTIRE
Global Projet Romano – Soul Basket Milano 66 – 71
Global Projet Romano: Zoljan 6, Bellazzi, Scaravaggi 2, Gualandris 3, Malgarini 11, Turco 7, Andreol 1, Duiella 17, Cozzi 15, Barcella 4. All. Carioli.
Soul Basket Milano: Giambastiani 10, Calloni 11, Locatelli, Scanziani, De Gradi 23, Caserini 2, Colombo 13, Nafi 4, Pasquali 3, Guerine 5. All. Rossini.
Arbitri: Mandelli e Dragoi.
Parziali: 18-20, 29-41, 48-53, 66-71.
Arbitri: Mandelli di Verano Brianza (Mb) e Dragoi di Carate Brianza (Mb)
ROMANO DI LOMBARDIA – L’unione fa la forza: scomodare vecchi proverbi, spesso, vale più di mille parole. Perché incassare due sconfitte casalinghe consecutive in meno di sette giorni può fare molto male, soprattutto se maturate con due dirette concorrenti per non retrocedere come Cassano e Milano. Unione, dunque: questo il concetto da fissare bene nella mente in casa Global Projet Romano per lasciarsi alle spalle un momento nero quasi inaspettato. Sia chiaro, la salvezza è un obiettivo ancora pienamente alla portata della banda Carioli, ma urge guardarsi alle spalle in classifica per evitare spiacevoli coinvolgimenti in acque assai pericolose nelle fasi decisive del torneo. Dopo Cassano, tocca così a Milano espugnare il palazzetto di via Cavalli nell’ultimo turno di campionato grazie ad un maggiore cinismo e, perché no, un pizzico di buona sorte nei momenti convulsi. 66-71 il punteggio conclusivo, con gli ospiti sempre in pista a condurre le danze dall’inizio del secondo quarto fino alla sirena conclusiva. E pensare che sono proprio i romanesi a siglare il canestro inaugurale della serata con Malgarini, bravo a capitalizzare alla sua maniera la prima trama di gioco. Ma le azioni immediatamente successive lasciano presagire una situazione di equilibrio: non a caso, a metà del primo quarto il tabellone luminoso dice parità (6-6). Equilibrio spezzato quasi d’improvviso dal primo break targato Global Projet: le penetrazioni di Duiella, i rimbalzi di Malgarini e la tripla di Zoljan valgono il momentaneo +10 (17-7) a 3’30’’ dallo scadere. L’entusiasmo è frenato però dalla risposta milanese, allestita con i sei punti di Giambastiani e De Gradi, che significano -2 (17-15). Ti aspetti il rilancio dei locali e invece sono ancora i ragazzi di coach Rossini a farla da padroni: prima scrivono la parità (18-18), poi mettono la freccia grazie a un canestro sulla sirena dell’ottimo Calloni (18-20). Il divario aumenta leggermente ad inizio secondo periodo, quando Milano si porta sul 18-22. Una tripla di Cozzi e due liberi di Duiella riportano avanti Romano (23-22), ma è questo il cosiddetto inizio della fine, con gli ospiti che creano il parziale che al termine delle ostilità si rivelerà mortifero. I protagonisti diventano De Gradi e Colombo, che fanno volare la squadra sul +8 (23-31) costringendo Carioli a rifugiarsi nel time out a 3’40’’ dagli spogliatoi. Malgarini da sotto prova a ricucire lo strappo, ma i milanesi allungano ancora con la bomba del solito De Gradi. A complicare ulteriormente le cose ci pensa un fallo tecnico fischiato contro i padroni di casa, che equivale ad una mezza condanna: 27-39 a 1’ dalla fine del primo tempo. Barcella firma poi due punti dalla sua mattonella, cancellati dall’ennesimo canestro avversario che manda in archivio la prima frazione sul 29-41. Cozzi riaccende le speranze ad inizio terzo periodo bruciando la retina dalla lunga distanza, ma Milano non molla un centimetro e tiene gli sfidanti a debita distanza. A 7’ dallo scadere il punteggio è fissato sul 36-47. Duiella in penetrazione e Barcella di forza griffano in seguito il -6 (41-47) che diventa -4 (45-49) grazie ad un pallone prontamente recuperato da Turco. Lo stesso Turco sigla il canestro che vale il -2 (47-49) a 1’10’’ dallo scadere. Gli ospiti decidono così di rimettersi in carreggiata e trovano le forza fisica e mentale per riportarsi su un più tranquillo +5 (48-53) con il quale le due compagini chiudono il terzo quarto. La musica non cambia nemmeno nelle prime battute dell’ultimo periodo, quando Caserini va a bersaglio per il 48-55 provvisorio. Lo scatenato Turco mette a segno un’azione da tre punti con canestro più fallo, riaprendo in parte i giochi (51-55) a 7’50’’ dalla fine della contesa. Ma gli sfidanti sembrano in serata di grazia e conservano il margine anche nei minuti immediatamente successivi. Gualandris trova i primi tre punti della sua partita a 2’20’’ dal termine, seguito dai liberi di Scaravaggi per il 62-67 che rimanda la sentenza all’ultimo giro d’orologio. La fiammella di speranza per Romano si spegne però definitivamente negli ultimi 60’’, con Calloni che dall’angolo mette in cassaforte il successo esterno milanese. Servono dunque solo ai fini statistici le ultime due realizzazioni del match ad opera di Duiella, il migliore dei suoi, che anticipano l’ultima sirena per il 66-71 conclusivo. Ad Albino andrà in scena ora la prossima battaglia: fondamentale sarà non sbagliare l’approccio e rispolverare la nota solidità del gruppo. Certi treni salvezza non vanno lasciati sfuggire.
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