SCONFITTI MA FIDUCIOSI!



Bosto Varese – Global Projet Romano Basket 67-66 (37-31)
Parziali: 16-19, 21-12, 14-21, 16-14
Bosto: Ivone 5, Alberti, Campiotti, Missoni 7, Barbieri 10, Lomazzi 5, Brighina 11, Bovolenta 9, Bernardi 18, Santinon 8. All.Miglio
Romano Basket: Turco, Bellazzi, Gualandris 11, Zoljan 6, Scaravaggi 2, Duiella 14, Cozzi 13, Andreol, Malgarini 19, Barcella 2. All.Braga  

Gara2: mercoledì 22 maggio alle 21.30 a Romano (via Cavalli)
Sarà il lunghissimo viaggio; sarà che a Varese, come la sua illustre storia ci insegna, il basket si mangia a colazione; sarà che venerdì 17 per gli scaramantici è un giorno nero. Fatto sta che  questa volta la Global Project si è messa in guai grossi, molto grossi. Un punto, un solo maledetto punto basta per mandare all'aria la partita forse più importante dell'anno, la prima di play-out contro Bosto Varese. Ha un sapore amarissimo il 67-66 rimediato in terra varesina dalla truppa di coach Braga, a cui non basta un rinato Malgarini (tornato in doppi doppia con 19 punti e 14 rimbalzi) per riportare in patria un successo importantissimo per conquistare la serie.
I primi minuti di partita fanno temere la disfatta alla formazione ospite, con i lunghi avversari che grazie alla loro maggiore dinamicità riescono a portare Varese subito in vantaggio di sette lunghezze. Per coach Braga le cose così non possono andare, ed è costretto subito a cambiare le carte in tavola giocandosi prima del previsto la zona 2-3: la soluzione funziona, anzi sembra l'unico modo per contenere l'attacco dei padroni di casa. Romano quindi si rialza e, trascinata dai canestri di Cozzi che fa valere il proprio peso sotto le plance, recupera il gap riuscendo addirittura a chiudere il primo quarto sul16-19. Al rientro in campo però c'è l'ennesimo tracollo di questa stagione: Bosto comincia ad adeguarsi alla zona trovando soprattutto soluzioni dalla distanza, Romano invece perde la bussola e lascia andare gli ospiti negli spogliatoi in vantaggio di sei punti.
Per Varese però il momento di grazia non può durare in eterno, e infatti al rientro dalla pausa lunga i padroni di casa cominciano ad accumulare errori dall'arco, con tante grazie dei bergamaschi che riescono a girare l'inerzia a proprio favore e con i punti di Duiella si rimettono in carreggiata chiudendo addirittura la terza  frazione in vantaggio di un punto. Nell'ultimo quarto Romano, sulla cresta dell'entusiasmo, continua a giocare meglio ma i padroni di casa sono bravi a limitare i danni rimanendo in qualche modo aggrappati alla partita.
Quando mancano un minuto dalla sirena finale Romano è in vantaggio di cinque punti con la palla in mano. Poi però, nell'ultimo giro di lancette, succede il peggio: Varese torna a farsi sotto, e pareggia i conti con una tripla improponibile di Bernardi. Gli ospiti accusano il colpo, perdono palla nella metà campo offensiva e i varesini ne approfittano con Brighini che brucia in penetrazione la difesa avversaria e appoggia un più due decisamente troppo facile. Quando sul cronometro mancano quaranta secondi coach Braga chiama lo schema per Malgarini, che subisce fallo: dalla lunetta però la mano trema, e il lungo romanese non riesce a pareggiare i conti sbagliando il primo dei due liberi. Prima della fine Romano ha però ancora una possibilità: Bosto perde la palla in fase offensiva, e allo scadere Cozzi prova a salvare la situazione, ma il suo tiro scheggia solamente il ferro.
Prossimo appuntamento mercoledì sul campo di casa. Questa volta una sconfitta risulterebbe irrimediabile per la Global Project, e vorrebbe dire una sola cosa: retrocessione in serie D. Siamo allo stesso tempo convinti che i ns. ragazzi faranno di tutto per portare a casa la vittoria e giocarsi la bella sabato 25 in quel di Varese.
forza romano basket
edo

PLAY OUT !!!

Pall. Asola – Global Projiet Romano Basket 87-76
Parziali: 17-19, 47-34, 68-57
Asola: Fugagnoli 7, Pedrazzi 4, Pasini 15, Coluccia 30, Lanfredi 10, Gironi 11, Franzosi 8, Andreoli ne, Gori 2, Lanfranchi. All. Bonetti
Romano Basket : Zoljan 10, Bellazzi 10, Scaravaggi 4, Gualandris 9, Turco 4, Andreol 2, Duiella 9, Cozzi 18, Barcella 2, Colombo 8. All.Braga


Usare la metafora di rito per sconfitte mantovane, dicendo che Romano si è insabbiata nelle paludi di Asola, questa volta non funziona. Romano nelle paludi di Asola non si è semplicemente insabbiata: ci è proprio crollata a picco, è affondata come una nave nell'oceano.  Una serata maledetta quella di sabato, dove niente va per il verso giusto: la Global Project ci mette tanto di suo, perdendo in malo modo una partita decisamente alla sua portata; ma anche dagli altri campi le notizie sono le peggiori che si sarebbero potute aspettare, con Cassano che batte Albino e Trescore che regala la salvezza a Soul Basket. Il bottino finale è tragico: proprio all'ultima giornata di campionato Romano si vede rifilare il penultimo posto in classifica che, tradotto in termini di salvezza, significa dover andare ai play-out con il fattore campo a sfavore.
E pensare che sarebbe bastato poco per essere qui ora a parlare di vacanze. E' vero che Asola non ha regalato niente (e per questo bisogna fare onore ai ragazzi di coach Bonetti); ma è anche vero che i mantovani erano salvi già da diverse giornate, e se solo la truppa di coach Braga avesse giocato con la voglia di una squadra in lotta per la salvezza la partita avrebbe di sicuro preso un'altra direzione. L'assenza di Malgarini non è certo un alibi che regge: Romano è scesa in campo senza aggressività e senza cercare di imporre il proprio ritmo; paradossalmente sembrava quasi fossero gli avversari a doversi salvare. Già nel primo quarto ci sono i segnali che qualcosa non va: la partita stenta a decollare, i padroni di casa continuano a rimanere maledettamente vicini anche se sono gli ospiti a chiudere in vantaggio soprattutto grazie al lavoro di Cozzi sotto le plance. Poi nel secondo quarto il tracollo: Coluccia si infiamma dall'arco (a fine partita saranno 30 per lui i punti messi a referto) e Asola è continuamente in lunetta; i bergamaschi invece perdono la testa, e alla sirena della pausa lunga la situazione è ormai definitivamente compromessa, con i padroni di casa in vantaggio di 13 lunghezze.
Dopo la lavata di capo in spogliatoio la Global Project entra con un'altra convinzione, e grazie a un paio di buone difese torna a cinque punti di distacco. Poi però si ripete il solito copione già visto, con gli arbitri che sbagliano diversi fischi, la squadra comincia a perdere la testa e in un batter d'occhio Asola torna sul più dieci. Nell'ultimo quarto coach Braga tenta la carta disperata della pressione a tutto campo, ma non c'è proprio modo di avvicinare i mantovani che alla fine chiuderanno la partita con 11 punti di vantaggio (87-76). Ora c'è un sola possibilità per salvare una stagione altrimenti fallimentare, ed è quella di vincere i play-out contro Varese. Stavolta è davvero vietato sbagliare.
Si comincia venerdi 17 maggio in terra varesina (21,30) per replicare poi in casa mercoledi 22 maggio con inizio alle ore 21,30. L’eventuale bella si giocherà sempre a Varese sabato 25 maggio con palla a 2 ore 21,00.
Che dire, ora i se o i ma non contano più,serve solo umiltà e spirito di squadra per poter raggiungere quel traguardo che solo a metà stagione sembrava a portata di mano!

forza romano basket
max

…FINALE THRILLING!

Global Projet Romano Basket – NBB Brescia 68 – 55

Romano Basket: Zoljan 13, Bellazzi 7, Scaravaggi 6, Gualandris 15, Malgarini 9, Turco 5, Andreol, Duiella 4, Cozzi 3, Barcella 6. All. Braga.
NBB Brescia: De Guzman 9, Ramanzini 2, Testa 7, Marciano, Bertini 9, Lesko 15, Simoncini 11, Saletti, Brunelli 2, Roversi. All. Marinucci.
Arbitri: Mangoni e Gallo.
Parziali: 18-18, 32-43, 50-50, 68-55.

ROMANO DI LOMBARDIA – Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Romano vince con il cuore su Brescia (68-55), conquista i due punti della speranza in ottica salvezza e regala un compleanno da favola al presidente Lamera. Per il verdetto stagionale definitivo, però, bisognerà attendere l’ultima giornata della stagione regolare, quando la Global Projet proverà a superare la Pompea Asola con un orecchio rivolto sugli altri campi, in attesa di buone notizie dalle dirette concorrenti Albino e Milano (diversamente i playout sarebbero cosa certa). Come detto, è il cuore a prevalere sulla tecnica contro i bresciani: la formazione di coach Braga si complica la vita nel primo tempo, rientra negli spogliatoi sotto di undici, ma quando tutto sembra compromesso sfodera una seconda frazione da applausi. Il tutto grazie a una prestazione totale, dove ciascuno dei dieci convocati scrive la sua parte e si ritaglia una serata di gloria in un palazzetto che con il passare dei minuti diventa il sesto uomo. La partenza è favorevole agli ospiti, con Testa e Lesko che firmano lo 0-4. Il vantaggio dura pochissimo, perché al 3’ il tabellone luminoso dice 6-6. La tripla di Cozzi significa +3 (9-6), che diventa +5 (15-10) grazie a Turco e Gualandris a 2’30’’ dallo scadere. La reazione dei bresciani è però convinta e produce l’aggancio (16-16) con la penetrazione di Brunelli. Turco riporta avanti i suoi, ma De Guzman con l’aiuto fortunoso del tabellone chiude il primo quarto sul 18-18. Negli istanti iniziali del secondo periodo i punti scarseggiano: per vedere il primo canestro, targato Zoljan, bisogna attendere infatti tre giri d’orologio. Lesko e Simoncini consentono a Brescia di rimettere il naso avanti (21-22), con Bellazzi a ristabilire le gerarchie (23-22). Il fallo tecnico contro Romano complica poi maledettamente le cose e la compagine di Marinucci vola sul +5 (23-28) a 5’ dalla pausa lunga. Malgarini e Gualandris riportano la situazione in parità (28-28), poco prima di una bomba griffata Bertini che equivale al 28-31. Il divario aumenta nei minuti conclusivi del quarto, quando Brescia raggiunge il +7 (28-35) a 3’ dagli spogliatoi. Gualandris mette a segno due punti preziosi, ma non bastano di fronte alla cavalcata degli sfidanti, che vanno a riposo con un pesantissimo +11 (32-43). Malgarini e Scaravaggi riaccendono le speranze ad inizio terzo quarto (36-43), anche se i bresciani non danno segni di cedimento e proseguono a martellare portandosi sul 36-48. Quando tutto sembra ormai compromesso, Romano sfodera l’orgoglio e inaugura l’operazione rimonta: prima Duiella dalla lunetta, poi Zoljan dalla lunghissima distanza e ancora Duiella firmano il 46-50 a 2’ dalla terza sirena. L’aggancio è nell’aria e giunge puntuale negli ultimi 60’’ grazie a Malgarini, su perfetto assist di Zoljan, e Scaravaggi, bravo a correggere un pallone finito sul ferro (50-50). Il pubblico romanese va ufficialmente in delirio e spinge i suoi beniamini verso l’impresa nel quarto e ultimo periodo. Solo De Guzman riesce a zittire il tifo (50-52) dopo una palla rubata, ma per Brescia è l’inizio della fine. Zoljan realizza la tripla del 53-52, anticipando sei punti in rapida successione di Barcella, che diventa il trascinatore inaspettato. Sul 59-52, a 5’ dal termine, la Global Projet inizia a credere nell’impresa, senza mai perdere la concentrazione. Così la bomba di Testa (59-55) serve solo da consolazione agli ospiti, perché Bellazzi e Zoljan mettono poi il punto esclamativo sul trionfo romanese (36-12 il parziale schiacciante del secondo tempo). Un passo importante verso una salvezza diretta che, pur legata a combinazioni cervellotiche, non appare così impossibile.

forza romano basket
norman