MOMENTO NERO!


Global Projet Romano – Pallacanestro dell’Adda 77 – 87

Global Projet Romano: Zoljan 3, Bellazzi, Scaravaggi 1, Gualandris 12, Malgarini 7, Turco 7, Andreol, Duiella 13, Cozzi 26, Barcella 8. All. Carioli.
Pallacanestro dell’Adda: Chiari 23, Veber 9, Kamgna 7, Legramanti 24, Pradella, Passerini 2, Ferri 2, Cappellari 18, Costa, Gorla 2. All. Zanchi.
Arbitri: Meli e Rusconi.
Parziali: 23-21, 48-49, 63-74, 77-87.

ROMANO DI LOMBARDIA – Ci vuole calma e sangue freddo: così recitava circa una decina d’anni fa il ritornello di un noto tormentone estivo italiano. Oggi quelle parole sembrano calzare a pennello in casa Global Projet Romano, battuta a domicilio (77-87) nell’ultimo turno di campionato dalla Pallacanestro dell’Adda, formazione che alla vigilia occupava la penultima posizione della classifica e perciò diretta concorrente per la salvezza. Calma e sangue freddo, dunque, perché il momento non è certo tra i migliori e la zona playout, seppure attualmente ancora a debita distanza, va monitorata con attenzione. Perché la squadra vista in campo contro i cassanesi non ha convinto né esaltato, rimasta in linea di galleggiamento fino al rientro negli spogliatoi e crollata al terzo quarto di una battaglia che gli avversari hanno meritato nel complesso di vincere. Sottovalutato l’impegno o sfidanti in serata di grazia? Bella domanda alla quale risulta difficile dare una risposta concreta ed esauriente. L’unico aspetto inconfutabile sul fronte romanese è il bisogno di ritrovare quella mentalità operaia perduta, soprattutto nel palazzetto amico, che tanto aveva prodotto nel girone d’andata. Poi i risultati verranno di conseguenza. Come anticipato, la cronaca dell’ultimo match si divide in due parti distinte: primo tempo in costante equilibrio e secondo che elegge gli ospiti protagonisti. Ospiti che grazie a Veber e Cappellari si portano subito sul 3-0, respinti dal trio Cozzi-Gualandris-Turco per il 7-3 provvisorio a favore dei padroni di casa. Lo stesso Cozzi brucia per due volte la retina dalla lunga distanza e sigla un canestro da sotto: al 6’ il tabellone recita 19-11 per la Global Projet. La banda di coach Zanchi però non è in vena di cedimenti e con il passare dei minuti si riporta sul -2 (23-21), chiudendo il primo quarto in crescendo. L’operazione aggancio e ribaltone si verifica ad inizio secondo periodo quando, con un Legramanti in grande spolvero, gli ospiti mettono la freccia (23-25). Vantaggio conservato fino al 5’, minuto in cui Cozzi sigla l’ennesima tripla da posizione siderale e consente ai suoi di rimettere il naso avanti (31-30). Ma all’improvviso ecco materializzarsi il primo break cassanese: Kamgna e Legramanti guidano la riscossa per il momentaneo e inaspettato 36-43 a 3’35’’ dagli spogliatoi. Un libero di Scaravaggi e due del solito Cozzi rimediano in parte alla situazione sfavorevole (39-43). Barcella sigla poi di forza il 41-44, prima della bomba del capitano Gualandris che vale la parità (44-44) a 50’’ dallo scadere del primo tempo. Gli sfidanti controbattono (44-46) nell’area piccola, ma un’altra tripla di Gualandris equivale al nuovo sorpasso (47-46). Tre liberi di Legramanti consentono infine ai suoi di andare a riposo sul +1 (48-49), parziale che lascia tutto aperto nella seconda frazione. Veber realizza i primi due punti al rientro, imitato da Cozzi dalla lunetta (50-51). Romano ancora avanti con Malgarini nell’area piccola, ma il fallo tecnico fischiato contro dagli arbitri riporta gli ospiti sul +5 (52-57) a 6’ dallo scadere. L’ennesima bomba di Cozzi produce il -2 (55-57), anche se gli avversari sono estremamente concreti in attacco: a 3’50’’ dalla fine del terzo quarto il tabellone dice 58-64. E’ questo il momento nel quale la Global Projet perde la bussola (e la fiducia), ricorrendo spesso a soluzioni troppo forzate. I cassanesi infieriscono sulle difficoltà altrui e volano così sul +10 (60-70) a 2’30’’ dalla sirena. L’ennesimo tecnico fischiato contro Romano genera la mazzata definitiva: Cappellari firma un 4/4 dalla lunetta che significa +14 (60-74). Gualandris dalla distanza firma i tre punti che valgono il 63-74 e una piccola speranza di rimonta. Speranza vanificata ben presto dagli sfidanti, che gestiscono il rassicurante vantaggio affidandosi a una rotazione di palla efficace sempre al limite dei 24’’. A metà dell’ultimo quarto il divario aumenta sul 65-80, facendo calare il silenzio tra i tifosi. Due fiammate di Duiella riducono lo svantaggio sul -9 (73-82) a 2’ dall’ultima sirena, ma profumano solo di consolazione: la compagine guidata da Zanchi chiude con merito sul 77-87. Per Romano l’occasione di riscatto è offerta dal calendario, che nel prossimo turno riserva un nuovo duello casalingo contro Milano (palla a due, venerdì ore 21.15) per restituire quel vecchio ruolo di fortino al palazzetto di via Cavalli. Ci vorrà calma e sangue freddo.

forza romano basket
norman

SERATA DA…DIMENTICARE!

Comark Bergamo – Global Projet Romano Basket  83-59 (47-25)
Parziali dei quarti: 24-12, 23-13; 20-19, 16-15.
Comark: Leone 18, Donadoni 8, Mazzucchelli 1, Lorenzetti 9, Crippa 10, Flaccadori 7, Spatti 17, Tedoldi 2, Franzoni 9, Pace 2. All. Zambelli
Romano Basket: Zoljan 2, Bellazzi 4, Gualandris 14, Malgarini 7, Turco 5, Andreol 2, Duiella 4, Cozzi 10, Barcella 6, Colombo 5. All. Carioli
Arbitri: Spozio e Velardo

Il derby generazionale fra Global Project e Co.Mark Treviglio punisce la più esperta formazione romanese, che si vede rifilare la bellezza di 24 punti (risultato finale 83-59) dai talentuosi ragazzini di coach Zambelli dopo una partita dominata fin dalla palla a due. Una brutta figura per Carioli e compagnia che, dopo aver espugnato la Bombonera settimana scorsa, non riesce a ripetersi su un altro campo prestigioso come il PalaFacchetti: la luce che sembrava essersi riaccesa con la vittoria contro Verolanuova (arrivata dopo cinque sconfitte consecutive), torna a spegnersi facendo precipitare nuovamente Romano ai piani bassi della classifica.Una partita dai caratteri antitetici quella di venerdì: da una parte la freschezza e l'atletismo di una squadra di sedicenni/diciassettenni dalle grandissime potenzialità ma che hanno ancora molto da imparare dalla palla a spicchi; dall'altra l'esperienza e la lucidità di un gruppo di giocatori navigati, ma che di sicuro non possono eguagliare lo strapotere fisico della squadra avversaria. I padroni di casa non concedono un centimetro fin dal primo minuto di gioco: Leone e Flaccadori fanno sudare le proverbiali sette camicie a Turco e Bellazzi per riuscire a portare la palla nella metà campo offensiva, Spatti e Crippa invece fanno da padroni sotto le plance strappando troppi rimbalzi (soprattutto in attacco). I primi minuti si rivelano subito fatali per gli ospiti, che dopo il 13-2 iniziale non saranno più in grado di ritornare in carreggiata, chiudendo la prima metà di gara sul punteggio di 47-25.Al rientro dalla pausa lunga la lavata di capo di coach Carioli sembra dare nuovo vigore ai suoi, e la Global Project trascinata da un paio di giocate di Gualandris riesce a riportarsi sul meno 16, costringendo Zambelli a chiamare minuto. I padroni di casa però si riorganizzano immediatamente e riprendono subito le venti lunghezze di vantaggio che manterranno fino al quarantesimo minuto.Ora Romano deve guardarsi alle spalle, attenta a non farsi recuperare quella manciata di punti che ancora la separano da Gorle e Albino. I prossimi due turni saranno entrambi in casa, prima contro Cassano e poi contro Soul Basket, entrambe le squadre seguono la Global Project a poca distanza. Per Romano vietato sbagliare.
forza Romano Basket
edo

…FINALMENTE

Sas Verolanuova – Global Projet Romano Basket 71-73
Parziali: 17-15,43-41,58-58
Sas Verolanuova: Permon 2, Ruscelli, Santos 15, Mussoni 9, Salvini 11, N'Guessan, Prandelli 14,
Brotto 8, Rossi 4, Deme 8. All.Lottici
Romano: Scaravaggi 4, Gualandris 10, Barcella 2, Malgarini 7, Cozzi 19, Bellazzi 4, Turco 16,
Andreol ne, Duiella 2, Colombo 7. All.Carioli
Arbitri: Felice Civitillo Paolo di Milano e Saponaro Paolo di Milano
Bombonera espugnata e classifica finalmente mossa: è questo il bottino che la Global Project si
porta a casa dalla difficile trasferta in terra bresciana contro Verolanuova. Si torna a respirare a
Romano, grazie a due punti d'oro strappati su uno dei campi storicamente più difficili della serie
C lombarda dopo quaranta minuti punto a punto, interrompendo così il trend negativo di cinque
sconfitte consecutive. Grande prova di coraggio per i ragazzi di coach Carioli, che stavolta non
sbagliano nei minuti finali riuscendo una volta tanto a far perdere la testa alla squadra avversaria.
Fin dall'inizio si vede che partita sarà: ci vogliono due minuti prima che il risultato si sblocchi e,
una volta segnati i primi due punti, nessuna delle due formazioni riesce ad allungare, chiudendo la
prima frazione 17-15. Anche i primi minuti del secondo quarto iniziano sulla falsa riga del primo,
ma poi quando sul cronometro mancano tre minuti Romano tenta l'allungo portandosi in vantaggio
di sei lunghezze grazie al rimbalzo offensivo e ai successivi due punti di Colombo. I padroni di
casa riescono però proprio sul finale a limitare i danni con Prandelli che fa male dall'arco e poi con
Salvini che approfitta del tecnico ai danni di Malgarini per portare i suoi negli spogliatoi sul più
due.
Anche il terzo quarto comincia con una situazione di perfetta parità, con nessuna delle due squadre
che riesce a prendere il largo. Romano tenta di scappare a metà del quarto trascinata da uno
scatenato Cozzi che chiuderà con 19 punti (miglior realizzatore della partita, seguito da un ottimo
Turco con 16), ma i soliti Prandelli e Salvini ci mettono di nuovo una pezza, e le due squadre
arrivano alla pausa in situazione di perfetta parità.
Sono solo i minuti finali dell'ultimo quarto quelli che decideranno realmente la partita. A quattro
minuti dalla fine Malgarini è costretto ad abbandonare il campo per cinque falli, ma solo poche
azioni dopo anche Verolanuova è costretta a rinunciare a Santos. Romano tenta di portarsi ancora
in vantaggio con l'ennesima triple di Cozzi, ma nella successiva azione in difesa gli arbitri fischiano
un incredibile fallo antisportivo a Barcella, che è costretto ad abbandonare il campo: Salvini mette
a segno entrambi i liberi e la situazione è in perfettta parità (71-71). Sulla rimessa successiva però
Turco aggancia Brotto, che reagisce con una gomitata: per gli arbitri è sfondamento, e le proteste
per i padroni di casa alla fine fruttano un tecnico ai danni di Prandelli, e Cozzi non sbaglia i due
liberi del definitivo 71-73.
Dopo cinque partite perse negli ultimi minuti, finalmente la dea bendata si è schierata dalla parte
della formazione romanese, che stava pericolosamente scivolando ai piani bassi della classifica.
Venerdì ad aspettare i ragazzi di coach Carioli un'altra partita difficile contro i giovani talenti
della BluOrobica: fare il bis sarebbe importante sia per il morale che per la classifica, anche se il
PalaFacchetti può rivelarsi un brutta bestia per una squadra come quella di coach Carioli non troppo
propensa alla corsa.
Volete sapere la ciliegina sulla torta di questa settimana perfetta per la Global Project? Da sabato
Romano ha una nuova tifosa, si chiama Neva. Beh, che dire: tanti auguri papà Numa!
forza romano basket
edo

.....BRAVI MA NON MOLLIAMO!!!

Global Projet Romano – Centro Maglia Sarezzo 72 – 81

Global Projet Romano Basket: Zoljan, Bellazzi 4, Scaravaggi 4, Gualandris 13, Malgarini 20, Turco 8, Andreol, Duiella 7, Cozzi 10, Barcella 6. All. Carioli.
Centro Maglia Sarezzo: Orsatti 5, Ardesi 12, Crepaz 6, Picuno 3, Chahab 13, Milanesi, Agostini 29, Scazzola, Sartora 9, Belleri 4. All. Scaroni.
Arbitro: Mangoni.
Parziali: 16-19, 31-42, 57-55, 72-81.

ROMANO DI LOMBARDIA – La sensazione che si manifesta in casa romanese nel post gara con Sarezzo è quella di avere gettato al vento una grossa occasione per sfatare il pronostico avverso della vigilia. A confermare ciò è l’andamento effettivo dell’incontro, che vede sì vincitori i bresciani guidati da coach Scaroni, ma con un finale thrilling che manda in apnea il palazzetto di via Cavalli. Perché Romano sembra battuta con due quarti d’anticipo sull’ultima sirena, prima di rinascere dalle proprie ceneri nel terzo periodo e giocarsela, seppur con esito negativo, fino allo scadere. Il divario conclusivo, dunque, non inganni: il -9 è frutto inesorabile dell’ultimo giro d’orologio, che costringe Gualandris e compagni a sprecare falli tattici per bloccare lo scorrimento dei secondi, mandando così in lunetta gli ospiti. La cronaca. Il primo canestro della serata è firmato Global Projet, con Cozzi che brucia la retina da posizione favorevole. La reazione dei bresciani si sviluppa in maniera immediata ed è assai dolorosa: in tre minuti vale il 9-2. Una tripla di Duiella e una penetrazione di Gualandris ridanno però ossigeno vitale ai padroni di casa (8-9). L’equilibrio si prolunga fino al termine dei primi dieci minuti, con le due formazioni che sembrano annullarsi a vicenda (16-19) con un distacco molto risicato. L’inizio del secondo quarto, poi, incorona Sarezzo ed elegge Agostini come autentico trascinatore: a 5’ dagli spogliatoi i bresciani volano sul +12 (21-33). La situazione si complica terribilmente con il tecnico fischiato contro i locali, che sembra fare calare il sipario in anticipo. Malgarini prova a suonare la carica e in solitudine riporta i suoi sul -8 (31-39) a 1’30’’ dallo scadere del primo tempo. E’ solo un’illusione, perché gli ospiti trovano in Chahab tre punti di platino che ristabiliscono le gerarchie e consentono di rientrare negli spogliatoi con un rassicurante +11 (31-42). Il canestro di Crepaz nei secondi inaugurali del terzo quarto allarga il solco (31-44) e la situazione rimane pressoché invariata fino al 5’ (39-52). Poi, d’improvviso, la Global Projet compie il ribaltone in puro stile leggendario. A caricarsi letteralmente la squadra sulle spalle è Malgarini, che insieme a Gualandris realizza punti pesanti in sequenza che valgono il -5 (48-53) a 2’30’’ dallo scadere. Il tecnico fischiato contro i bresciani agevola ancor di più l’operazione aggancio, con i liberi dalla lunetta griffati Scaravaggi e Gualandris per il 51-53 all’8’ di gioco. Tocca a Malgarini, il migliore in campo sponda romanese, liberarsi con la forza nell’area piccola e mettere a segno il canestro che vale la clamorosa parità (53-53). Il palazzetto diventa incandescente e trascina i padroni di casa verso il sorpasso grazie alla penetrazione morbida del capitano e all’appoggio comodo sotto i tabelloni di Scaravaggi (57-53). Sarezzo va ufficialmente in confusione, ma trova il tempo per andare a bersaglio (57-55) e rimandare all’ultimo periodo la sentenza definitiva. Il gigante Malgarini apre le danze nei dieci minuti conclusivi, seguito da una bomba ospite che lascia tutto in discussione (59-58). Agostini decide così che è giunto il momento di dare una scossa al match e cerca di guidare i suoi verso il successo. Le risposte romanesi sono affidate al solito Malgarini e Duiella, che fissano il punteggio sul 66-69 a 3’ dall’ultima sirena, seguiti dal canestro di forza di Barcella per il -1 (68-69) a 2’35’’ dal termine delle ostilità. E’ questo il punto esatto nel quale l’incontro trova il suo padrone: Sarezzo disegna un allungo con un Agostini formato extraterrestre, portandosi sul 69-75 ad un giro d’orologio circa dalla conclusione. Romano si ritrova così obbligata a fermare il cronometro ricorrendo al fallo sistematico, ma gli ospiti sono infallibili dalla lunetta e conquistano una vittoria (72-81) ritenuta, forse, troppo presto in cassaforte.
Ora 2 trasferte (Verolanuova,Treviglio) molto difficili per i ns. ragazzi che seppur in difficoltà fisiche,mostrano di avere nel proprio dna volontà, forza e voglia di tornare ad una vittoria che mai come in questo momento servirebbe come il pane!!!

forza romano basket
norman

......Peccato!!


Aurora Trescore – Global Projet Romano Basket 84-78 Parziali: 23-20,43-43,59-54 Aurora Trescore: Alborghetti 2, Agazzi ne, Plebani, Fracassetti 8, Balossi 11, Cantamessa 4, Leguia 10, Oldrati 38, Salvi 5, Holmstrom 6. All.Pasqualin Romano Basket: Zoljan 2, Bellazzi, Scaravaggi 2, Gualandris 14, Malgarini 16, Turco 14, Andreol ne, Duiella 6, Cozzi 18, Colombo 6. All. Carioli
Arbitri: Cassago Michele di Bovezzo (Bs) e Martinelli Marcello di Brescia
Per la seconda volta in questa stagione la Global Project è costretta a piegarsi agli eterni rivali dell'Aurora Trescore. Finisce 78-84 l'attesissimo derby della bergamasca, con Trescore che riesce a prendere il largo solamente nei minuti finali dopo quaranta minuti di ottimo basket, costringendo Romano ad arrendersi alla sua quarta sconfitta consecutiva (ormai gli ultimi due punti risalgono alla trasferta di Mozzo).

Stavolta però coach Carioli non può fare altro che togliersi il cappello davanti a una Trescore in forma strepitosa, trascinata da un super Oldrati che da solo mette a segno quasi la metà dei punti della sua squadra (saranno 38 per lui a fine partita). Certo per Romano la situazione non era delle più rosee, dovendo rinunciare a Barcella per infortunio e con Duiella e Malgarini acciaccati (il secondo al  rientro da un mese di stop), ma a fine partita i bianco-blu non possono rimproverarsi niente.

A partire forte sono i padroni di casa, che ci mettono solo due minuti per portarsi in vantaggio di  sette lunghezze. Romano continua a subire per gran parte del primo quarto, contando troppo sulle soluzioni individuali mentre dall'altra parte Oldrati fa male male in attacco e riesce ad arginare almeno parzialmente Malgarini in difesa. A tre minuti dalla fine però la truppa di coach Carioli si ricompatta e, un po' alla volta, comincia la rimonta fino a chiudere il quarto con soli tre punti di margine (23-20). Trescore tenta l'allungo anche a inizio secondo quarto, ma stavolta la formazione romanese non si fa cogliere impreparata e reagisce, riuscendo ad andare negli spogliatoi sul 43 pari.

Fino a metà dell'ultimo quarto nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo, e a cinque minuti dalla fine la situazione è ancora in perfetta parità. Quando sul cronometro rimangono solo tre minuti di gioco la partita sembra girare a favore della Global Project: Leguia e Cantamessa sono costretti a uscire per cinque falli, e con loro Trescore sembra vacillare. Poi però Romano comincia a perdere lucidità, e un paio di distrazioni unite a qualche fischio arbitrale un po' dubbio affondano nuovamente gli ospiti. Trescore approfitta del momento per dare il colpo di grazia, e infatti il più cinque rimediato a due minuti dalla fine si rivelerà fatale per Romano che agli sgoccioli della partita è costretta a sprecare un fallo dopo l'altro senza riuscire nell'ultimo disperato tentativo di rimonta.

Una sconfitta che brucia, come tutti i derby persi. Ma forse è meglio concentrarsi sugli aspetti positivi: dopo tre sconfitte consecutive si sono finalmente visti i primi segnali di ripresa, al termine di una delle partite più ostiche del campionato contro una formazione con ambizioni ai piani alti della classifica e i mezzi per farlo. Adesso però il bel gioco non basta: venerdì si torna a casa, nella fortezza di via Cavalli, contro Sarezzo (la seconda forza del campionato). Alla truppa di Carioli servono i due punti, sia per interrompere la striscia negativa di sconfitte sia per vendicare l'umiliante meno 36 dell'andata. Imperativo quindi vincere.

forza romano basket
edo