Romano
Basket:
Zoljan 13, Bellazzi 7, Scaravaggi 6, Gualandris 15, Malgarini 9, Turco 5,
Andreol, Duiella 4, Cozzi 3, Barcella 6. All. Braga.
NBB Brescia: De Guzman 9,
Ramanzini 2, Testa 7, Marciano, Bertini 9, Lesko 15, Simoncini 11, Saletti,
Brunelli 2, Roversi. All. Marinucci.
Arbitri: Mangoni e Gallo.
Parziali: 18-18, 32-43,
50-50, 68-55.
ROMANO
DI LOMBARDIA
– Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Romano vince con il cuore su Brescia (68-55),
conquista i due punti della speranza in ottica salvezza e regala un compleanno
da favola al presidente Lamera. Per il verdetto stagionale definitivo, però,
bisognerà attendere l’ultima giornata della stagione regolare, quando la Global Projet proverà a
superare la Pompea Asola
con un orecchio rivolto sugli altri campi, in attesa di buone notizie dalle
dirette concorrenti Albino e Milano (diversamente i playout sarebbero cosa
certa). Come detto, è il cuore a prevalere sulla tecnica contro i bresciani: la
formazione di coach Braga si complica la vita nel primo tempo, rientra negli
spogliatoi sotto di undici, ma quando tutto sembra compromesso sfodera una
seconda frazione da applausi. Il tutto grazie a una prestazione totale, dove
ciascuno dei dieci convocati scrive la sua parte e si ritaglia una serata di
gloria in un palazzetto che con il passare dei minuti diventa il sesto uomo. La
partenza è favorevole agli ospiti, con Testa e Lesko che firmano lo 0-4. Il
vantaggio dura pochissimo, perché al 3’
il tabellone luminoso dice 6-6. La tripla di Cozzi significa +3 (9-6), che
diventa +5 (15-10) grazie a Turco e Gualandris a 2’30’’ dallo scadere. La
reazione dei bresciani è però convinta e produce l’aggancio (16-16) con la
penetrazione di Brunelli. Turco riporta avanti i suoi, ma De Guzman con l’aiuto
fortunoso del tabellone chiude il primo quarto sul 18-18. Negli istanti
iniziali del secondo periodo i punti scarseggiano: per vedere il primo
canestro, targato Zoljan, bisogna attendere infatti tre giri d’orologio. Lesko
e Simoncini consentono a Brescia di rimettere il naso avanti (21-22), con
Bellazzi a ristabilire le gerarchie (23-22). Il fallo tecnico contro Romano
complica poi maledettamente le cose e la compagine di Marinucci vola sul +5
(23-28) a 5’
dalla pausa lunga. Malgarini e Gualandris riportano la situazione in parità
(28-28), poco prima di una bomba griffata Bertini che equivale al 28-31. Il
divario aumenta nei minuti conclusivi del quarto, quando Brescia raggiunge il
+7 (28-35) a 3’
dagli spogliatoi. Gualandris mette a segno due punti preziosi, ma non bastano
di fronte alla cavalcata degli sfidanti, che vanno a riposo con un pesantissimo
+11 (32-43). Malgarini e Scaravaggi riaccendono le speranze ad inizio terzo
quarto (36-43), anche se i bresciani non danno segni di cedimento e proseguono
a martellare portandosi sul 36-48. Quando tutto sembra ormai compromesso,
Romano sfodera l’orgoglio e inaugura l’operazione rimonta: prima Duiella dalla
lunetta, poi Zoljan dalla lunghissima distanza e ancora Duiella firmano il 46-50 a 2’ dalla terza sirena.
L’aggancio è nell’aria e giunge puntuale negli ultimi 60’’ grazie a Malgarini,
su perfetto assist di Zoljan, e Scaravaggi, bravo a correggere un pallone
finito sul ferro (50-50). Il pubblico romanese va ufficialmente in delirio e
spinge i suoi beniamini verso l’impresa nel quarto e ultimo periodo. Solo De
Guzman riesce a zittire il tifo (50-52) dopo una palla rubata, ma per Brescia è
l’inizio della fine. Zoljan realizza la tripla del 53-52, anticipando sei punti
in rapida successione di Barcella, che diventa il trascinatore inaspettato. Sul
59-52, a
5’ dal
termine, la Global Projet
inizia a credere nell’impresa, senza mai perdere la concentrazione. Così la
bomba di Testa (59-55) serve solo da consolazione agli ospiti, perché Bellazzi
e Zoljan mettono poi il punto esclamativo sul trionfo romanese (36-12 il
parziale schiacciante del secondo tempo). Un passo importante verso una
salvezza diretta che, pur legata a combinazioni cervellotiche, non appare così
impossibile.
forza romano basket
norman
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