Floris Cremona: Ferrara, Davidovic, Zovadelli 7, Caserini 7, Gregorat 13, Castagna 16, Tirel (K) 19, Capolicchio, Davò 1, Maccagni All. Bigot
Parziali: 20-18 / 43-31 / 56-43
Arbitri: Quaresmini (Brescia) e Mongelli (Montichiari, BS)
ROMANO DI LOMBARDIA - Dura sostanzialmente solo un quarto l’equilibrio tra i padroni di casa del Global Projet Romano Basket e la Floris Cremona: dopo il primo mini-intervallo, infatti, i cremonesi si sbriciolano di fronte allo strapotere di Malgarini nelle due fasi, ben supportato da un roster evidentemente “lungo” e capace di trovare buoni contributi da tutti i suoi effettivi. E’ il centro ex-Terno Marco Castagna ad aprire le danze, approfittando di una mancata chiusura difensiva e colpendo dai 6.75 col suo tipico rilascio praticamente a due mani: la risposta dei romanesi è invece affidata ad una penetrazione vincente di Gualandris, molto attivo fin da subito anche a rimbalzo. La dinamica regia di Turco pesca bene il totem Malgarini, a dir poco devastante sotto le plance: sul fronte opposto il veterano bianco-verde Tirel (classe ‘62) non può nulla in difesa, ma in attacco trasforma di mestiere i canestri che tengono a galla gli ospiti. Sul punteggio di 8-7 per il Romano Basket due contropiede consecutivi esaltano l’atletismo di Riva ed ispirano un piccolo allungo dei bianco-blu di casa, subito tamponato dalle giocate di Zovadelli (designato all’impostazione in alternanza con l’altro esterno Caserini) e Castagna. Sul finire di frazione il secondo fallo personale fischiato a Malgarini (su un tentativo di stoppata apparso, almeno dagli spalti, piuttosto pulito) costringe il centrone romanese a sedersi in panchina, e permette ai ragazzi di Bigot di uscire dal guscio: ed è ancora Castagna a prendere per mano i suoi, stoppando con decisione un’entrata di Dominelli e guadagnandosi una coppia di personali poi trasformati, fino a sancire il primo vantaggio della Floris (16-17 a circa 1’30’’ dal primo mini-intervallo, in corrispondenza di un time-out richiesto da coach Carioli). Il minuto di sospensione certamente sortisce l’effetto sperato poiché i ragazzi del presidente Stefano Lamera terminano il primo quarto sul +2, grazie a due liberi a testa di Dominelli e Gualandris, e ad uno sfondamento assorbito con astuzia da Turco. In apertura di secondo quarto due siluri da tre punti sganciati dal nuovo arrivato Duiella aumentano il margine di vantaggio della formazione di Romano di Lombardia: Tirel e compagni, al contrario, risultano troppo estemporanei e confusionari in attacco, nonostante il dinamismo assicurato dalla doppia regia. A cavallo del 5’ del secondo quarto Gualandris e Malgarini vengono riproposti sul parquet e, insieme alle efficaci iniziative di Pozzi (schierato come backup di Turco), ridanno continuità alla manovra bianco-blu: il rientro di Nicola Gregorat, invece, non coincide con nessun exploit dell’asso cremonese, che paga una serataccia al tiro dal perimetro e viene addirittura “stampato” al vetro da un fulmineo recupero difensivo di Riva, che fa esplodere il tifo sugli spalti del Palazzetto di via G. Antonio Cavalli. In vantaggio col punteggio di 36-30 (a poco più di un minuto dalla pausa lunga), i romanesi scavano un ulteriore break di 7-1 imbastito dai tiri liberi di Malgarini e Gualandris (spediti in lunetta, in regime di bonus, da alcuni falli evitabili dei bianco-verdi), inframezzati da un’altra folata in penetrazione di un indiavolato Riva: la truppa di coach Carioli termina quindi il secondo quarto con un rassicurante margine di 12 lunghezze. Alla ripresa delle ostilità il Romano Basket stringe ancor di più la presa sulla partita affidandosi alla prepotenza del gioco interno di Malgarini (abilissimo nel crearsi di forza soluzioni ad alta percentuale) e alle veloci transizioni del duo Riva-Gualandris: a meno di 5’ dalla fine del terzo, con il tabellone a sancire il 55-37 per i beniamini di casa, coach Bigot richiede un time-out e vara la difesa a zona per tentare di arginare la travolgente fase offensiva romanese. Coach Carioli dà ampio spazio alle rotazioni dalla panchina, ma gli attacchi della formazione di Cremona continuano ad infrangersi sull’insuperabile Numa Malgarini: anche sul perimetro l’elevata intensità difensiva dei padroni di casa si fa sentire, non concedendo mai tiri “aperti” a Gregorat e soci. Soltanto qualche canestro estemporaneo - tra cui spicca il gioco da tre punti del classe ’92 Adam Caserini – “limita” a 13 lunghezze il passivo cremonese al sopraggiungere dell’ultimo mini-intervallo. Gli ultimi 10’ sono di pura gestione per coach Carioli, che concede minuti di qualità a tutti i suoi giocatori: cinque punti in fila di Ruggero Colombo – incastonati attorno ad un break difensivo con tre stoppate assestate consecutivamente dalla difesa romanese – valgono il 65-46 per il Romano Basket a circa 6’30’’ dalla sirena conclusiva. Ancora l’atletismo di Scaravaggi e Dominelli si fa sentire nelle due fasi: la tripla del capitano romanese regala ai suoi il +21 (massimo vantaggio sul 73-52). Con i ritmi di gioco ormai notevolmente smorzati e Malgarini stabilmente in panchina la Floris Cremona ha buon gioco nello smussare le dimensioni della propria sconfitta: Marco Tirel sfodera infatti qualche colpo del suo repertorio e mette a referto gli ultimi 11 punti della sua squadra, attestando così lo score finale sul 76-63. Davvero una solida prova di forza quella offerta - nonostante le numerose assenze - dal Global Projet Romano Basket di scena tra le mura amiche: e con due innesti di qualità come Duiella e Andreol le ambizioni del sodalizio romanese – ormai sempre più lanciato verso il primo posto solitario nel girone - non possono che ripresentarsi più tenaci che mai. Onofrio Zirafi
Pagelle Global Projet Romano Basket
Duiella 7: davvero pulita ed elegante la tecnica di tiro della fisicata guardia-ala ex-Castegnato, che incide con prepotenza nel break che si rivelerà decisivo. Per lui anche qualche spunto positivo in fase di impostazione: certamente il suo peso specifico nel roster romanese è destinato a crescere esponenzialmente.
Turco 6.5: il classe ’91 ex-Caravaggio parte in quintetto ed interpreta il ruolo di play-maker puntando forte sul suo dinamismo. Agisce soprattutto in “penetra e scarica”, ma alimenta con buona continuità anche il gioco interno di Malgarini.
Riva 7.5: bottino in doppia cifra – nonostante un utilizzo “part-time” ed una settimana senza allenamenti - per il biondo asso mancino in forza ai romanesi. Palleggio di aggiustamento, terzo tempo fulmineo e lay-up vincente in traffico: ripete la sequenza più e più volte, risultando a dir poco letale sulle ripartenze. Killer.
Gualandris 7: vistosamente limitato da una fasciatura al polso il fromboliere ex-Mornico e Cassano abdica al tiro per dedicarsi soprattutto alle penetrazioni. Nonostante gli altalenanti esiti offensivi, gioca con grande caparbietà e generosità (3 stoppate rifilate), “apparecchiando” anche palloni invitanti per i compagni di squadra. Idolo di casa.
Malgarini 8 MVP: semplicemente impressionante il suo impatto sulla partita (24 punti conditi da 13 rimbalzi e 8 falli subiti), piegata e plasmata dai suoi canestri e dai suoi muscoli, nonostante una condizione fisica lontana dal 100%. E anche la mano si dimostra fredda e chirurgica, come testimonia un notevole 10/11 ai liberi. A 5’ dal termine della gara coach Carioli gli concede la meritata acclamazione del pubblico: standing ovation.
Pozzi 6: minutaggio molto ridotto per l’esterno classe ’85, che si fa comunque notare con quattro punti consecutivi ad inizio secondo quarto. Forse meritava qualche scampolo di partita in più.
Colombo 6: il lungo ex-Martinengo inaugura la sua gara con alcuni errori al tiro, salvo poi riscattarsi dopo la pausa lunga. Buona continuità, invece, in fase difensiva (6 i rimbalzi catturati).
Belotti 6: partenza in quintetto per la guardia classe ’91 (l’altro under è Turco), che tuttavia non ricopre la sua prestazione con il giusto mordente. Qualche buona giocata difensiva, ma poco oltre il compitino.
Scaravaggi 6.5: l’esterno romanese assicura grande presenza difensiva grazie all’atletismo delle sue leve (ben 5 i rimbalzi conquistati). Peccato per l’impiego molto ridotto.
Dominelli 6.5: prova di sostanza per il capitano bianco-blu, giunto alla quarta presenza stagionale. Buon apporto (e tanta intensità) in difesa, sufficienza piena in attacco. Unico neo il tecnico preso ad una manciata di secondi dall’ultima sirena. Onofrio Zirafi
Pagelle Floris Cremona:
Ferrara s.v., Davidovic 5, Zovadelli 6.5, Caserini 6, Gregorat 6.5, Castagna 6.5, Tirel 7, Capolicchio s.v., Davò 5.5, Maccagni s.v. Le parole di Gianbattista Carioli, guida tecnica del Global Projet Romano Basket: Nel primo quarto la Floris è riuscita a mantenere la partita in sostanziale parità, approfittando della nostra difesa piuttosto molle condita da alcuni falli commessi sicuramente evitabili. Nel secondo quarto, per assurdo, quando abbiamo aumentato la pressione difensiva abbiamo anche commesso meno falli, e di conseguenza trovato più ritmo anche in attacco, ovviando egregiamente ad assenze importanti. La prestazione di Turco? Ha giocato benissimo. E’ un ragazzo giovane – classe ’91 – che sta imparando a fare il play e, ovviamente, ci vuole del tempo. Questa sera ha fatto tutto quello che doveva fare, nel modo giusto: ha scelto bene le opzioni d’attacco prendendosi i suoi tiri quando poteva, ha servito con regolarità Numa e ha difeso con ordine. Il commento alla partita di Enzo Bigot, coach della Floris Cremona: In realtà siamo partiti bene: quando giochiamo con fluidità abbiamo sicuramente giocatori che sanno fare canestro. Poi ci siamo disuniti, collezionando brutte scelte in attacco e scontando quindi percentuali deficitarie: dobbiamo sviluppare gioco ed arrivare al tiro ai 20’’. Con la difesa a zona siamo andati un pochino meglio, ma il nostro handicap sotto le plance è stato solo mascherato, non risolto. Stiamo poi pagando un momento di scarsa brillantezza atletica di alcuni elementi chiave come Gregorat e Davidovic. Tutto sommato abbiamo fatto una discreta partita, ma non sono ovviamente contento per la gestione di certi momenti di gioco: e contro una squadra come il Romano questi errori non possiamo permetterceli. L’obbiettivo stagionale rimane quello della salvezza diretta: in fondo bastano un paio di vittorie consecutive per ridisegnare la propria classifica
Onofrio Zirafi
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