Blu Palestre-Asola 59-68

(21-17; 13-20; 16-20; 9-11)
Blu Palestre: Secchi 7, Braga, Scaravaggi 10, Malgarini 23, Tirloni 12, Belotti ne, Colombo, Cornolti, Brembilla 5, Pulinetti. Coach: Carioli
Asola: Gori 5, Coluccia M. 18, Pedrazzi, Mantovani, Coluccia L. 10, Lanfredi 11, Mitu 6, Zuliberti 12, Marciano, Romanelli 6. Coach: Bonetti
Arbitri: Belloni di Rivolta d'Adda e Zammito di Bergamo
Tiri liberi: Blu Palestre 17/24 (71%), Asola 18/26 (69%)

Romano di Lombardia – La Blu Palestre di coach Carioli non riesce nell'impresa di arrestare la corsa della capolista Asola, che si impone sul campo romanese con il punteggio di 59-68. Un po' per le assenze dovute a infortunio (Dominelli e Pozzi), un po' per lo scarsissimo rendimento delle riserve, la Blu Palestre è stata costretta a fare affidamento ai soli elementi del quintetto base, che nelle ultime azioni della gara, allo stremo delle forze, non hanno avuto le forze per tentare la disperata rimonta. L'avvio della gara è stato tutto a favore dei romanesi, i quali, dopo la parità sul 7-7 al 3', scappano sull'11-7 al 5', costringendo i mantovani a chiedere il primo time out del match. La musica però non cambia e grazie a un paio di ottime giocate di Scaravaggi, all'8' la Blu Palestre conduce 17-11. Asola per recuperare alza la pressione in difesa, e coach Carioli risponde saggiamente lanciando in campo il secondo playmaker, Braga, al posto della guardia Secchi. Un canestro a fil di sirena di M. Coluccia permette alla compagine ospite di avvicinarsi sul 21-17, punteggio che chiude la prima frazione di gioco. In avvio del secondo quarto, i padroni di casa raggiungono il 25-19 (12'), quindi Asola per cercare di contenere l'efficientissimo attacco romanese inizia a difendere a zona 3-2, che manterrà per il resto della gara. La tattica funziona, tanto che al 17' il divario è ridotto a una sola lunghezza (30-29). La Blu Palestre è in evidente difficoltà e coach Carioli chiede l'interruzione per cercare di interrompere il momento negativo dei suoi. Ugualmente alla sirena di fine quarto Asola è riuscita a passare in vantaggio sul 34-37. Nella ripresa, le corte rotazioni della formazione romanese iniziano a pesare sulle gambe dei giocatori in campo e i mantovani ne approfittano per incrementare il gap (45-53 al 25'). Tre giri di lancette più tardi il divario è aumentato a 9 lunghezze, mentre al 30' il tabellone recita 50-57. Da segnalare lo scontro fortuito (che ha provocato l'interruzione della gara per qualche minuto) tra il romanese Brembilla e il mantovano Gori, quest'ultimo costretto a lasciare sanguinante il campo. Gli ultimi 10' iniziano a farsi pesanti, con gli errori che si moltiplicano su entrambi i fronti, e il punteggio che avanza lentamente. La Blu Palestre cerca con la solita caparbietà di recuperare lo svantaggio, ma la difesa a zona mantovana è davvero impenetrabile. Solamente Malgarini riesce a fare la differenza quando riceve palla sotto il tabellone. Dall'altra parte Zuliberti e Lanfredi assestano gli ultimi colpi ai padroni di casa. Al 37' il tabellone recita 57-62 per Asola, mentre sulla sirena finale i mantovani festeggiano la vittoria con 9 punti di scarto (59-68).
Davide Berta


PAGELLE BLU PALESTRE
Secchi 7: come al solito in fase difensiva fa vedere i sorci verdi al suo avversario. Questa volta si concede anche il lusso di segnare canestri importanti.

Braga 5,5: lanciato in mischia da coach Carioli per reggere meglio la difesa pressante dei mantovani. Non riesce a distinguersi e perde qualche pallone di troppo.

Scaravaggi 7: le solite giocate che strappano applausi. Bene in difesa, nel finale soffre per il fiato corto.

Malgarini 8: sotto le plance è insuperabile, sia in attacco che in fase difensiva. Mette a referto 23 punti, pur non essendo minimamente tutelato dagli arbitri.

Tirloni 7: inizio spumeggiante, con canestri a raffica, poi si riduce la vena realizzativa e comincia a fare il playmaker smista-assist.

Colombo 5: Non riesce a fare la differenza, demoralizzandosi per ogni errore. Fatica a ricever palla contro la difesa schierata.

Cornolti 5: entra in campo e si lamenta per i continui contatti ricevuti dagli avversari.

Brembilla 6: l'unico panchinaro a ricevere la sufficienza. Lotta su ogni pallone, anche se in fase realizzativa deve ancora recuperare la forma.

Pulinetti 5: non trova il feeling con il canestro, mentre in fase difensiva commette falli a ripetizione, costringendolo presto alla panchina.

Belotti ne.

Da.ber

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