…INCUBO FINITO

Global Projet Romano Basket – Starter Energy Mozzo 74 – 55

Romano Basket: Zoljan 9, Bellazzi 3, Scaravaggi 4, Costelli, Gualandris 14, Turco 15, Andreol, Cozzi 20, Barcella, Colombo 9. All. Braga.
Mozzo: Finazzi 7, Chiesura 7, Signorelli 20, Previtali F., Previtali P., Milovanovic 4, Bonacina 5, Gavazzeni 6, Faranna 6, Grazioli. All. Blasizza.
Arbitri: La Porta e Sozzi.
Parziali: 15-20, 36-34, 57-42, 74-55.

Arbitri: La Porta di Solza (Bg) e Sozzi di Verdello (Bg)

ROMANO DI LOMBARDIA – La fine di un incubo. Romano spegne il fanalino di coda Mozzo e torna a sperare nella salvezza diretta evitando forse la possibile ed insidiosa lotteria dei playout. Missione compiuta dunque, contro una formazione che, nonostante la retrocessione già certa, onora l’impegno creando qualche grattacapo ai locali fino al terzo periodo. Coach Braga deve rinunciare per infortunio ad elementi di spessore quali Malgarini e Duiella, con Cozzi recuperato in extremis. Sul fronte opposto, Blasizza si affida ad un gruppo giovane, pensando in anticipo ad allestire le basi per la prossima stagione. Pronti, via e gli ospiti imbastiscono un parziale terrificante di 9-0: Finazzi, Bonacina e Faranna gli autori dei bersagli vincenti. Il primo canestro targato Global Projet porta la firma di Gualandris, seguito da Cozzi e Scaravaggi per il 6-9 a 5’ dallo scadere. E’ solo un’illusione, perché Mozzo torna subito a martellare e grazie alla coppia Gavazzeni-Signorelli allunga sul 6-15. La tripla di Bellazzi, costretto poi ad uscire per infortunio, e l’azione da tre punti di Gualandris scrivono poi il 12-15 a 2’30’’ dalla prima sirena. Cozzi cerca di guidare l’aggancio, ma la banda di Blasizza chiude il primo periodo avanti di cinque lunghezze (15-20). Le battute iniziali del secondo quarto vedono Romano assoluta protagonista: Colombo, Zoljan e ancora Colombo per il 22-20 che equivale al primo vantaggio dei padroni di casa. La bomba di Gualandris aumenta il divario (25-20), con il punteggio che nei minuti successivi si porta sul 29-22. Mozzo, però, è brava a rientrare in partita con Gavazzeni e Signorelli (29-27), prima di un botta e risposta dalla lunga distanza tra Cozzi e lo stesso Signorelli per il 32-30 a 3’ dalla pausa lunga. Milovanovic sigla la provvisoria parità (32-32), anticipando i due liberi vincenti di Gualandris per il 34-32. Gavazzeni vuol dire nuovamente aggancio (34-34) nell’ultimo giro d’orologio, poco prima del 2/2 dalla lunetta di Cozzi che chiude la prima frazione sul 36-34 romanese. L’equilibrio prosegue anche nel secondo tempo, con il tabellone luminoso che dopo due minuti di gioco dice 40-38. Il bombone di Cozzi significa +5 (43-38) e per Mozzo rappresenta l’inizio della fine. E’ ancora Cozzi infatti a siglare il 45-38 con l’aiuto del tabellone, seguito dai liberi di Zoljan che portano il divario in doppia cifra (48-38) a 5’30’’ dalla terza sirena. Poi è Turco ad accendersi improvvisamente e per la difesa avversaria sono dolori. Il play prima va a bersaglio con un numero da sotto, poi in penetrazione e infine dalla lunetta: morale della favola, Romano vola sul +14 (54-40). Gualandris mette a segno la tripla del +17 (57-40), prima del canestro di Faranna che chiude il quarto sul 57-42. Bonacina prova a scuotere i suoi ad inizio ultimo periodo, ma la bomba precisa di Turco spegne subito ogni sogno di rimonta (60-44). Signorelli è l’ultimo a mollare, anche se la sua grinta serve a poco, con la Global Projet che amministra senza patemi il rassicurante vantaggio. Prima della sirena conclusiva c’è ancora il tempo per assistere ai canestri di pregevole fattura marchiati Turco-Zoljan e alla tripla da posizione impossibile di Colombo, che mette il punto esclamativo sul trionfo (74-55). Due punti paragonabili ad ossigeno puro nelle zone basse della classifica, utili soprattutto a riportare autostima ad un gruppo che ne aveva fortemente bisogno. A Cremona, nel prossimo turno, servirà una prestazione ancora più convincente date le forti motivazioni playoff degli sfidanti. Ma l’impero Romano è tornato. Finalmente!!!

forza romano basket
norman

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